Fiat ignora immatricolazioni e guarda a USA, Brasile e Asia

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’ennesima debacle delle immatricolazioni di auto in Italia non sembra aver turbato Fiat, che mostra oggi a Piazza Affari un guadagno dello 0,93% a 9,74 euro, in linea con il settore auto europeo. Nel mese di agosto le vendite di vetture sono scese in Italia di oltre il 19%. Il solo Gruppo Fiat ha visto calare il dato del 26,3% con la quota di mercato che si assottiglia dal 33% al 30%. Il Lingotto resta comunque forte della propria posizione di leaderhip in Brasile, dove invece il mercato dell’auto non conosce crisi. Nel mese da poco concluso le immatricolazioni sono infatti migliorate del 3,5%. Inoltre sale la febbre USA: se le immatricolazioni dell’economia leader mondiale sono scese ad agosto ai minimi da 27 anni, il marchio Chrysler controllato da Fiat ha dimostrato una grande vivacità risultando l’unico a mettere a segno un aumento delle vendite (+7%). Ma Fiat non si accontenta e mira a Cina ed India. Come si legge sul Corriere della Sera, il presidente del gruppo John Elkann ha dichiarato che la storia di Fiat in Brasile, iniziata negli anni ’70, deve essere presa a modello per le future relazioni economiche in Cina e India. I due colossi non devono però essere visti come paesi in cui investire per i bassi costi ma come vera e propria risorsa.