Fiat: crollo vendite. Marchionne: non mollo l’Italia

2 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – “La crisi non consente al momento di fornire indicazioni sui futuri investimenti”. Così una nota diffusa dopo l’incontro tra l’a.d. Fiat Sergio Marchionne e i sindacati. “Informazioni sul piano prodotti-stabilimenti – si afferma – saranno comunicati in occasione della presentazione dei risultati del 3/o trimestre 2012”.

“Io non mollo. Se pensassi che l’Italia fosse una battaglia persa non sarei qui”. Così Sergio Marchionne – secondo quanto riferiscono i sindacati – ha risposto al leader della Cisl Raffaele Bonanni che gli chiedeva cosa intenda fare in Italia.

“Nessuno stabilimento è a rischio chiusura. C’e una sospensione di giudizio per il prossimo biennio. I dati del mercato auto sono drammatici”, ha poi detto Bonanni al termine dell’incontro.

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Ancora un crollo per il mercato dell’auto in Italia. A luglio le immatricolazioni di nuove vetture, secondo i dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sono scese del 21,39% attestandosi a 108.826 unità, contro le 138.445 di un anno fa. A Giugno il mercato aveva registrato un calo del 24,42%.

A luglio le nuove immatricolazioni di Fiat Group Automobiles (Jeep inclusa) in Italia sono scese del 20,83% a 33.068 vetture, contro le 41.767 di un anno fa. A giugno le vendite del gruppo torinese avevano subito una flessione del 23,38%.

A luglio la quota di mercato in Italia di Fiat Group Automobiles (Jeep inclusa) è salita al 30,38% rispetto al 30,17% di luglio 2011. A giugno la quota del gruppo torinese era stata del 30,7%.