Fiat chiude 1° trimestre vicina al pareggio

21 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Trimestre molto positivo per il Gruppo Fiat, che chiude il primo quarto dell’anno con conti molto prossimi al pareggio a livello di risultato netto. La perdita netta del primo trimestre 2010 è stata pari a 21 milioni di euro (perdita di 411 milioni di euro nello stesso periodo del 2009). L’utile prima delle imposte è stato di 157 milioni di euro, mentre il primo trimestre 2009 si era chiuso con una perdita di 360 milioni di euro. Tale miglioramento riflette il miglioramento del risultato operativo, che si attesta a 352 milioni di euro, rispetto alla perdita operativa di 129 milioni di euro del primo trimestre 2009, grazie al significativo miglioramento del risultato della gestione ordinaria. L’utile della gestione ordinaria è stato di 352 milioni di euro (margine sui ricavi del 2,7%) a fronte della perdita di 48 milioni di euro del primo trimestre 2009. ricavi del Gruppo nel primo trimestre del 2010 sono stati pari a 12,9 miliardi di euro, in aumento del 14,7% rispetto all’analogo periodo del 2009, quando tutti i business del Gruppo avevano subito l’impatto negativo del forte calo dei mercati. I ricavi del trimestre si sono attestati, comunque, a livelli inferiori rispetto a quelli precedenti la crisi economica (-14% nei confronti del primo trimestre 2008). Nei primi tre mesi del 2010, inoltre, i volumi di vendita dei business delle Automobili e dei Componenti hanno ancora beneficiato delle consegne indotte in Italia dagli incentivi governativi introdotti nel 2009. L’indebitamento netto industriale è aumentato di 0,3 miliardi di euro, a seguito della crescita stagionale del capitale di funzionamento, peraltro contenuta dal rigoroso allineamento alla domanda dei livelli di produzione e di stock, nonché dal positivo cash flow derivante dalle attività operative (+0,3 miliardi di euro). La liquidità permane forte a 11,2 miliardi di euro (12,4 miliardi di euro a fine 2009); nel corso del trimestre è stato rimborsato un prestito obbligazionario di un miliardo di euro.