FED, ACQUISTO TREASURY SI FA SEMPRE PIU’ VEROSIMILE

17 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI)- Tassi di interesse: : in area Euro i tassi di mercato hanno continuato a salire su tutta la curva portando lo spread sul 2-10 anni a 179 pb dai 172 del giorno prima. Il differenziale sul decennale Uk-Germania si mantiene invece intorno ai -14pb, mentre è sceso quello Italia-Germania portatosi in mattinata a +135 pb dai +147pb di venerdì. Il membro della Bce, Stark, in un’intervista ha dichiarato che l’ipotesi di tassi zero potrebbe comportare più rischi che vantaggi, aggiungendo che la Bce vuole essere pronta all’utilizzo di nuovi strumenti di politica monetaria, sebbene l’introduzione non sarebbe imminente. Mersch, altro membro Bce, ha invece dichiarato di non aver “alcun approccio religioso” ad abbassare i tassi a zero, osservando che l’obiettivo di inflazione al 2% va letto in chiave simmetrica. In altri termini nell’ipotesi di inflazione troppo bassa, la banca centrale potrebbe attivarsi per inflazionare il sistema verso il livello obiettivo. Più ottimista il commissario agli Affari economici e monetari Almunia che vede segnali di miglioramento rispetto a tre mesi fa, anche se i margini di manovra per le finanze pubbliche si stanno riducendo.

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. Relativamente ai paesi dell’Est S&P ha ridotto il rating sul debito a lungo e breve termine in valuta locale croato a BBB/A-3 da BBB+/A-2, mentre rimane confermato il rating BBB/A-3 per il debito in valuta estera. L’outlook rimane negativo. Sul fronte macro i dati finali sui prezzi al consumo di febbraio hanno confermato il preliminare dell’1,2% a/a, in rialzo dall’1,1% di gennaio. In mattinata l’attenzione degli operatori sarà rivolta all’indice Zew tedesco che potrebbe continuare ad evidenziare un graduale miglioramento della componente prospettica a fronte di un peggioramento di quella corrente. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,28%. Negli Usa tassi decennali in rialzo arrivando a sfiorare il 3%, a fronte di tassi biennali che continuano ad oscillare in prossimità dell’1%. Il rialzo dei tassi di mercato è avvenuto malgrado il lieve calo dei mercati azionari e le notizie macro peggiori delle attese, come nel caso del tasso di utilizzo impianti arrivato a febbraio al 70,9%, eguagliando il minimo storico dell’82. Il range di oscillazione del decennale sta così mantenendosi all’interno del 2,5-3%, in attesa delle decisioni della Fed che oggi ha iniziato la riunione di due giorni che si concluderà con il comunicato di domani sera.

L’attenzione è focalizzata sull’eventuale annuncio di acquisto di Treasury che diventa sempre più verosimile, in un contesto di continue emissioni (la prossima settimana sarà il turno dei comparti 2, 5 e 7 anni) e di acquisti netti di fonte cinese in rallentamento: a gennaio ad esempio sono arrivati a circa 12Mld$, l’incremento minore dallo scorso giugno. Nel frattempo il presidente Obama ha annunciato un piano di spesa da 15Mld$ (prelevati dal fondo Tarp) destinato all’acquisto di titoli aventi come sottostante prestiti alle piccole imprese. In questo contesto si è inasprita la contestazione sul tema dei bonus pagati dalla compagnia di assicurazioni AIG, malgrado quest’ultima stia beneficiando di circa 170Mld$ di aiuti governativi a vario titolo. In questo caso è intervenuto direttamente il presidente Obama dichiarandosi contrario al pagamento. Nel breve resistenza sul decennale al 3%.

Valute: Dollaro in deprezzamento ieri vs. Euro fino a quota 1,3070, sulla scia di dati macro non positivi e indicazioni derivanti dal Tic report che ha segnalato a gennaio vendite nette di asset Usa a lungo termine da parte di investitori stranieri, soprattutto con riferimento ai titoli delle agenzie sui mutui. Nel breve rimane confermata la resistenza in area 1,31. Il rimbalzo delle borse favorisce il deprezzamento dello Yen con il cross verso Euro giunto in prossimità della resistenza 128,60. Il livello successivo da monitorare si colloca a 130. Verso Dollaro la resistenza si colloca per oggi a 99,70.

Materie prime: tra gli energetici in rialzo il greggio Wti mentre prosegue la discesa del gas naturale (-2,1%). Forte rialzo dei metalli industriali guidati da nichel (+5,2%) e rame (+4,4%) grazie al nuovo record di importazioni cinesi di rame a febbraio. Proseguono le vendite sui metalli preziosi. L’argento ha perso il 2,5%. Tra gli agricoli balzo del grano (+5%) salito ai massimi da 1 mese sulla speculazione che la manovra Usa riesca a ravvivare la domanda mondiale.

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