Fed pronta a salvaguardare la ripresa. Wall Street recupera

2 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Seduta molto positiva a Wall Street, che recupera parte delle pesanti perdite subite martedì.

In chiusura il Nasdaq guadagna l’1,27% a 2.639,98 punti, il Dow l’1,53% a quota 11.836,04, mentre l’S&P fa +1,61% in area 1.237,9.

L’azionario americano sembra attraversare piu’ una fase di consolidamenteo che una ripartenza, secondo gli analisti di borsa. Il mercato e’ ancora in una fase di minima correzione, che potrebbe portare l’S&P in area 1.200, dicono.

Il Federal Open Market Committee annuncia che “la crescita economica è stata in qualche modo più forte durante il terzo trimestre”, ma rimangono “rischi significativi al ribasso” per l’outlook del paese. L’azionario è dunque tornato ottimista dopo che Bernanke ha annunciato la possibilità di introdurre nuove misure a salvaguardia della ripresa, in caso le condizioni di mercato lo rendano necessario.

La Fed ha ridotto le stime sulla crescita economica Usa per il 2012, tra il 2,5% e il 2,9%, mentre per quest’anno dovrebbe aggirarsi intorno all’1,6% e l’1,7%. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere tra l’8,5% e l’8,7% negli ultimi tre mesi dell’anno.

In tarda serata l’incontro tra i leader di Francia e Germania con il Primo ministro greco Papandreou, si conclude con un ultimatum, con l’annuncio che la Grecia non riceverà più un centesimo fino a quando non deciderà chiaramente sull’intenzione di stare o meno nell’euro.

In precedenza Papandreou aveva già vinto una battaglia importante, ottenendo la fiducia per il referendum.

Tra i dati macro, reso noto il dato ADP sull’occupazione non agricola, cresciuto di 110 mila unità nel mese di ottobre, dunque meglio rispetto alle 101 mila unità attese dagli analisti. Rivisto in rialzo il dato di settembre, da 91 mila a 116 mila.

In ambito di notizie societarie sono circa 31 le imprese quotate nell’indice S&P500 che hanno resi noti i risultati del trimestre in giornata. Ad ora il 74% degli utili societari dall’11 ottobre non sono riusciti a raggiungere le stime degli analisti.

L’euro torna a recuperare terreno a $1,3748; la moneta unica è piatta nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2143; mentre contro lo yen guadagna a JPY 107,33.

In ambito di materie prime, le commodities, i futures sul petrolio salgono a $92,51 al barile, mentre le quotazioni dell’oro crescono a $1.729,60 l’oncia.