Fed: nessun rischio deflativo, nuove misure se l’economia si indebolisce

31 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Molti esponenti del comitato di politica monetaria della Federal Reserve ritengono che nuove misure di rilancio dell’economia saranno necessarie nel caso in cui l’economia si dovesse indebolire ulteriormente. Non e’ da escludere un ritorno agli investimenti in Treasury, utilizzando il ricavato derivato dalle operazioni in MBS, anche se cosi’ si rischia di complicare le iniziative di exit strategy.

E’ quanto emerso dalle ultime minute del FOMC. La fase di ripresa dell’economia ha riscontrato un rallentamento negli ultimi mesi ma riprendera’ slancio nel 2011.

“Il comitato dovra’ prendere in considerazione l’ipotesi di adottare nuove misure di stimolo nel caso in cui l’outlook economico dovesse indebolirsi in maniera considerevole”, spiega la Fed nelle minute che fanno riferimento alla riunione del 10 agosto.

Dai dati pubblicati dal 2007 al 2009 si evince che la recessione e’ stata piu’ grave di quanto ritenuto in un primo momento e di conseguenza il PIL reale alla fine dell’anno scorso e’ stato decisamente piu’ debole del previsto.

Per quanto riguarda gli ultimi mesi, l’occupazione nel settore privato ha registrato un incremento moderato in giugno e luglio, mentre la produzione industriale e’ rimasta invariata in giugno dopo l’ampia crescita del mese precedente.

Le spese al consumo hanno continuato a crescere, anche se ad un ritmo modesto, in giugno. Tuttavia l’attivita’ immobiliare si e’ contratta, facendo un passo indietro e le costruzioni nel mercato non residenziale sono rimaste su livelli bassi.

Inoltre il deficit di bilancio si e’ allargato nettamente in maggio. Un altro calo dei prezzi energetici e lo stallo dei valori di beni e dei servizi core ha portato ad una contrazione dei prezzi al consumo in giugno.

Nessun esponente ha riscontrato invece rischi deflativi.