Fed: “La Grecia potrebbe essere una minaccia per l’America”

19 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

“L’aumento delle tensioni sul fronte fiscale in Grecia e la diffusione delle preoccupazioni che chiamano in causa altri paesi periferici in Europa stanno pesando sulla fiducia nell’area euro. Se altri paesi dell’Eurozona reagiranno intensificando i loro sforzi per un consolidamento fiscale, il risultato potrebbe essere una crescita piu’ lenta in Europa e potenzialmente un rallentamento anche di quella globale. Ma alcuni partecipanti hanno espresso preoccupazioni sugli effetti negativi che la crisi in Grecia o in altri paesi europei periferici potrebbe avere sui mercati finanziari in Usa, cosa che potrebbe rallentare la crescita del paese” americano.

E’ quanto si legge nelle Minute del Fomc, i verbali della consueta riunione che avviene ogni 6 settimane del Federal Open Market Committee e riguardanti la due giorni terminata lo scorso 28 aprile con l’annuncio di tassi fermi allo 0-0.25%.

Il braccio di politica monetaria della Fed ha comunque lanciato segnali incoraggianti. Se la situazine ad Atene non peggiorera’, sembra di capire, il ritmo della ripresa economica in Usa migliorera’ e la disoccupazione rallentera’. E’ quanto emerge dalle Minute del Fomc, i verbali della consueta riunione che avviene ogni 6 settimane del Federal Open Market Committee e riguardanti la due giorni terminata lo scorso 28 aprile con l’annuncio di tassi fermi allo 0-0.25%.

Sotto la presidenza di Ben Bernanke, il Fomc ha rivisto al rialzo le stime di crescita degli States: per il 2010 e’ atteso un +3.2-3.7% contro un +2.8-3.5% indicato a gennaio. La disoccupazione potrebbe scendere al tasso del 9.1-9.5% dall’attuale 9.9%. A inizio anno la Fed non pensava che questo valore potesse portarsi al di sotto del 9.5%.

Il Fomc ha inoltre votato a maggioranza il posticipo della vendita di asset acquistati dalla banca centrale Usa nel corso della crisi per aiutare il mercato a risollevarsi. Questo potrebbere avvenire in futuro, si legge nel documento, ma comunque dopo un rialzo del costo del denaro.

Posizioni variegate invece sull’inflazione. La Fed ha inoltre affrontato il tema Grecia: la crisi che investe Atene potrebbe farsi sentire anche negli States.