FED: IL PERICOLO DI UNA RECESSIONE USA E’ MINIMO

19 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente del distretto della Federal Reserve di Richmond Alfred Broaddus pensa che gli Stati Uniti possano evitare la recessione quest’anno con l’intervento della Banca centrale federale, la Federal Reserve.

La recente decisione a sorpresa di tagliare i tassi di mezzo punto percentuale il 3 gennaio scorso e’ un chiaro segnale, secondo il banchiere, che la Federal Reserve intende prevenire un eccessivo rallentamento dell’economia.

“Penso che l’economia continuera’ a crescere nel 2000, anche se a un passo considerevolmente piu’ debole nella prima parte dell’anno a causa dei problemi del settore manifatturiero”, ha commentato Broaddus, che e’ uno dei membri del Federal Open Market Committee, il braccio della Fed che ha potere di decidere la politica monetaria Usa.

“Se pero’ riusciremo a superare questo rallentamento di breve termine, ci sono ottime possibilita’ che la crescita si rafforzi nella seconda parte dell’anno”.

La Federal Reserve, dal canto suo, pur continuando a tenere sotto controllo la situazione economica, non intende reagire secondo Broaddus a ogni singolo rapporto economico mensile.

“Le nostre decisioni dipenderanno dalla considerazione dei progressi dell’economia nelle settimane e nei mesi futuri”, ha concluso il banchiere di Richmond.

Gli operatori del mercato hanno quindi interpretato il discorso di Broaddus come un segnale che la Fed intende proseguire con la politica dei tagli.

Gerald Lucas di Merrill Lynch, si aspetta cosi’ un taglio di mezzo punto percentuale all’incontro della Banca centrale di fine gennaio.

Le osservazioni del capo della Fed di Richmond – considerato il membro della Banca centrale che piu’ vigila sull’inflazione – suggeriscono pero’ anche che la Federal Reserve non debba poi intervenire cosi’ tanto.

L’economia dovrebbe rallentare nel breve termine, ma ci si aspetta che l’espansione continui, mentre il tasso di disoccupazione e’ leggermente superiore ai minimi registrati negli ultimi 25 anni.

L’inflazione, poi, e’ in lieve crescita, ma Broaddus si e’ dichiarato soddisfatto del successo della Fed nel portare sia l’inflazione attuale che le previsioni future a livelli molto bassi.