Fed e la possibilità di un QE3

7 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì è stata caratterizzata da assenza di decisioni concrete dal G-20 che ha comportato un calo dei listini azionari ed un allargamento degli spread. Non è stato infatti raggiunto un accordo sia in tema di finanziamento del fondo Efsf, sia di ricapitalizzazione del Fmi.

La cancelliera Merkel in particolare ha respinto anche l’ipotesi di emissione di nuovi diritti speciali di prelievo da parte del Fmi per finanziare i paesi in difficoltà.

L’Italia inoltre ha chiesto al Fmi un monitoraggio periodico sull’implementazione delle misure di stimolo. Il monitoraggio del Fmi si aggiungerà alla sorveglianza delle istituzioni europee.

Sul fondo salva stati europeo, l’Efsf, le nazioni del G-20 si sono impegnate a continuare i colloqui per dargli maggiori poteri attraverso il Fmi. Continueranno inoltre i colloqui sulla concessione di linee di credito di breve periodo del Fmi per i paesi con buoni fondamentali, ma che presentano problemi di breve periodo dovuti a shock esogeni.

Sulla tassa sulle transazioni finanziarie Francia, Germania, Spagna, Argentina, Brasile e Unione Africana si sono mostrate d’accordo, ma non c’è stata alcuna decisione finale.

Il Financial Stablity Board ha inoltre presentato la lista dei 29 istituti bancari di rilevanza sistemica per i quali sono richiesti vincoli di capitale più stringenti.

Il primo ministro greco Papandreou dopo aver ottenuta la fiducia venerdì notte, si è dimesso dopo essersi accordato sull’ipotesi di un governo di unità nazionale, prima delle prossime elezioni attese per metà febbraio. Uno dei candidati favoriti per il nuovo governo sarebbe l’ex vice presidente della Bce, Papademos.

La nomina potrebbe essere annunciata già oggi, prima dell’attesa riunione dei ministri finanziari dell’area Euro, che sarà seguita domani da quella dei ministri dell’Ue. Oggetto di discussione sarà la messa a punto dei meccanismi di leva per rafforzare la potenza del fondo Efsf e la situazione politica di Grecia ed Italia.

L’Ecofin tratterà inoltre i risultati del G-20 ovvero la ricapitalizzazione delle banche, la proposta sulla tassazione delle transazioni finanziarie e la tassa sulle emissioni di Co2.

In Francia oggi il ministro delle finanze Fillon annuncerà il nuovo piano di austerità.

Sul fronte italiano, l’esponente della Bce Mersch ha dichiarato che l’istituto è libero di decidere di interrompere l’acquisto di bond italiani se le condizioni dovessero peggiorare.

In mattinata lo spread sul decennale Italia-Germania si è portato oltre 480 pb, mentre quello sul due anni oltre 570 pb, mettendo a segno un massimo.

Sul fronte macro segnaliamo il dato relativo agli ordini industriali tedeschi di ottobre che ha registrato un forte calo mensile, attribuibile principalmente ad un pesante calo degli ordini di beni da parte dei paesi dell’area Euro. All’interno si è evidenziato un rialzo degli ordini di beni durevoli di paesi extra area Euro.

Negli Usa tassi di mercato in calo a fronte di chiusura in negativo dei listini azionari. L’attenzione degli investitori Usa è focalizzata sull’evoluzione in area euro. In settimana, sono attesi i discorsi di diversi membri Fed,importanti per comprendere l’evoluzione delle prossime mosse Fed per le quali, dopo l’ultima conferenza stampa di Bernanke, si profila sempre più verosimile l’ipotesi di un terzo piano di acquisto di titoli aventi come sottostante i mutui.

Sul fronte emergente il prossimo mercoledì saranno pubblicati i dati sull’inflazione cinese di ottobre, per i quali è atteso un ridimensionamento della componente alimentare.

Valute: euro in deprezzamento vs dollaro nella giornata di venerdì sulla scia del calo dei listini azionari. Nonostante aumentino le tensioni sui titoli governativi, in particolare quelli italiani, il cross continua a mantenersi ben al di sopra del minimo raggiunto in area 1,31 ad inizio ottobre, a dimostrazione della forza relativa della valuta unica anche in contesti di forte tensione. In mattina il cross si sta posizionando sopra 1,37 alla luce della debolezza dei listini azionari. Primo supporto a 1,3650. Resistenza a 1,3860.

L’euro/yen continua a posizionarsi al di sopra del supporto 106,50. Per oggi i livelli di resistenza sono individuabili a 108,30 e 109,30. Dollaro/yen stabile in prossimità di soglia 78. Secondo i dati della Cftc, gli speculatori la settimana scorsa hanno ridotto del 55% le posizioni nette che puntano ad un apprezzamento dello yen vs dollaro in futuro.

Da segnalare le dichiarazioni del presidente della banca centrale svizzera, che ha preannunciato ulteriori misure nel caso in cui aumentino soprattutto le pressioni deflattive.

Materie Prime: andamento misto venerdì per le commodity. In rialzo gli energetici con Brent (+1%) e gasolio (+1,4%). Misti gli agricoli, in calo i metalli preziosi con l’argento (-1,2%) che ha registrato la peggiore performance della giornata all’interno dell’indice GSCI.

In calo anche i metalli industriali. Secondo i dati della Cftc, la scorsa settimana gli speculatori hanno aumentato l’ammontare delle posizioni rialziste su oro, argento e petrolio. Sono tornati rialzisti anche sul rame dopo 6 settimane consecutive di posizioni ribassiste.

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