FED E EXIT STRATEGY: RIMANE IL MISTERO DEL “QUANDO”

11 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva a fronte di un recupero dei listini azionari che hanno beneficiato delle voci relative ad un piano di salvataggio della Grecia. A tale proposito oggi è prevista una riunione straordinaria del consiglio europeo sui temi economici. Dopo la videoconferenza di ieri dei ministri finanziari oggi potrebbe essere annunciato un piano a sostegno di Atene.

Il presidente dell’Eurogruppo Junker ha dichiarato che oggi presenterà il piano dei ministri finanziari, mentre Francia e Germania, secondo indiscrezioni di stampa, presenteranno delle misure concrete per evitare il default della Grecia. Sul fronte macro ieri è stata pubblicata la produzione industriale di Francia ed Italia, che, analogamente a quanto visto per la Germania, sono risultate in calo e peggiori delle attese. In Italia il dato ha però visto una revisione al rialzo del mese precedente ed il calo è da ricondurre ad un peggioramento del settore trasporti e macchinari. In mattinata è stato pubblicato il Pil preliminare del quarto trimestre spagnolo che ha visto un calo del dato trimestrale in linea con il consensus di Bloomberg. In merito alle aste di ieri si è registrata una buona domanda del decennale tedesco e dei Bot italiani. Oggi l’attenzione degli operatori sarà ancora una volta rivolta al salvataggio della Grecia ed alle decisioni del consiglio europeo. Sul decennale la resistenza passa per 3,24% ed il supporto per 3,20%.

Negli Usa i tassi di mercato sono saliti su tutte le scadenze a causa di una deludente asta da 25 Mld$ sul decennale. Il rendimento è stato superiore al consensus di Bloomberg. La domanda è stata pari a 2,67 volte l’offerta, in calo rispetto al 2,76 medio degli ultimi 10 collocamenti. Gli indirect-bidder, una categoria nella quale rientrano anche le banche centrali, hanno acquistato il 33,2% dei titoli, in calo dal 39,3% medio degli ultimi 10 collocamenti. Con riferimento alla politica monetaria, tramite un’audizione scritta presentata alla commissione per i servizi finanziari della camera, Bernanke ha dichiarato le linee guida di rimozione graduale della liquidità.

La Fed potrebbe aumentare il tasso di sconto applicato ai prestiti direttamente erogati alle banche commerciali nel processo di normalizzazione anziché agire sui Fed Funds. Ha poi aggiunto che un ruolo importante sarà assegnato anche ai tassi pagati sulle riserve in eccesso depositati presso la Fed. La Fed ha iniziato a pagare gli interessi nell’ottobre 2008. Un aumento di tale tasso incoraggerebbe le banche a depositare una quantità maggiore di liquidità presso la Fed anziché investirla sul mercato. Inoltre ha anticipato che presto terminerà il programma di credito Talf, che comunque era già programmato scadere a fine marzo. Non ha però annunciato la tempistica di questa serie di manovre, dichiarando che l’economia al momento necessita ancora di una politica monetaria estremamente accomodante.

La Fed inizierà a breve a testare altri strumenti di rimozione della liquidità (come i reverse repo ed i depositi a termine per le banche) in piccole quantità per preparare il mercato. Infine Bernanke ha dichiarato che nel breve termine la Fed non ha intenzione di vendere alcun Mbs acquistato durante la crisi, aspettando il momento nel quale il recupero è ritenuto sostenibile. Durante la notte in rialzo le borse asiatiche dopo i dati macro cinesi migliori del previsto. L’inflazione a gennaio è infatti rallentata all’1,5% a/a dall’1,9%, riducendo i timori di ulteriori misure restrittive nel breve termine. Al rialzo delle borse asiatiche ha contribuito anche il positivo dato macro australiano sul mercato del lavoro.

Valute: dollaro in apprezzamento vs. euro nella giornata di ieri dopo la decisione di Bernanke di iniziare a rimuovere in modo graduale le misure straordinarie di politica monetaria adottate durante la crisi. In mattinata, il cross si è riavvicinato all’area 1,38 che rappresenta, ancora, la principale resistenza. Yen in lieve deprezzamento verso le principali valute sulla scia della rialzi dei listini asiatici. Il cross vs euro, dopo aver rotto la resistenza a 123,3, sta incontrando una certa difficoltà a superare la resistenza posta in area 124,1-124,5.

Materie Prime: continua il recupero delle materie sul calo delle tensioni sui mercati in seguito al possibile salvataggio della Grecia. Tra gli energetici in rialzo il greggio Wti (+1%) in seguito al congelamento degli asset di alcune compagnie irachene, da parte degli Stati Uniti. Misti i metalli industriali, negativi i preziosi. Bene gli agricoli ad eccezione dello zucchero (-1,6%).

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