FED: BERNANKE CONFERMA LA EXIT DALL’EMERGENZA

17 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva. In forte rialzo il differenziale sul decennale Grecia-Germania dopo che S&P ha ridotto il rating a BBB+ da A-, lasciando il creditwatch, che implicherebbe un possibile ulteriore taglio nel breve termine. Il taglio rifletterebbe i dubbi che la nuova manovra presentata dal governo possa riuscire a ridurre il debito.

L’operazione di rifinanziamento a 12 mesi della Bce si è conclusa con una domanda di 97 Mld€ da 224 banche. Il risultato è stato migliore del consensus, con un ammontare medio di richieste che ha superato le precedenti operazioni ad un anno. In Germania il consiglio dei ministri ha approvato una finanziaria che prevede un deficit federale di 86 Mld€ oltre ad altri 15 Mld€ attribuibili ad aiuti bancari e altre misure di stimolo. Il governo ha annunciato che il deficit del 2010 potrebbe salire intorno al 6%, impegnandosi ad iniziare il risanamento dal 2011.

Oggi in parlamento è in corso di approvazione il pacchetto di tagli fiscali previsti nel 2010, ma secondo alcune indiscrezioni potrebbe non ricevere l’approvazione di alcuni laender. Secondo quanto riportato da Bloomberg la Bce oggi potrebbe approvare l’inizio di una consultazione con banche ed investitori per valutare in modo più trasparente il collaterale accettato.

Negli Usa i tassi di mercato sono leggermente aumentati sul tratto a lungo e calati sul breve. La Fed ha lasciato invariato il tasso di riferimento e l’impegno a completare entro fine marzo l’acquisto degli Mbs delle agenzie e del debito emesso dalle stesse. Ha aggiunto che i recenti dati segnalano un progressivo miglioramento dell’attività economica e che il deterioramento del mercato del lavoro sta attenuandosi. Ha ribadito l’intenzione di mantenere il tasso di riferimento su livelli eccezionalmente bassi per un esteso periodo di tempo poiché l’inflazione è attesa rimanere sotto tono.

La Fed ha poi confermato che quattro piani di finanziamento a sostegno della liquidità termineranno il 1° febbraio 2010, in linea con quanto aveva dichiarato lo scorso giugno, poiché le condizioni dei mercati finanziari sono migliorate. Le misure sono l’Asset-Backed Commercial Paper Money Market Mutual Fund, la linea di credito per la carta commerciale, la Primary Dealer Credit Facility e la Term Securities Lending Facility. Infine ha annunciato che chiuderà i currency swap con le altre banche centrali straniere entro il primo febbraio. Segnaliamo che, in base ai dati di Bloomberg News, la probabilità di un rialzo dei tassi da 25pb entro giugno implicita nei future Fed Fund oggi è calata al 24% circa, dal 40% di ieri.

Oggi è atteso il voto in Senato per la conferma del mandato al governatore della Fed Bernanke. Questa notte l’ex governatore Greenspan ha dichiarato che il forte rialzo delle borse a partire da marzo ridurrà la necessità di un piano addizionale di stimoli governativi poiché ha reso gli americani più ricchi, sostenendo così i consumi. Le borse Usa non hanno reagito bene al comunicato della Fed, eliminando i guadagni della giornata e chiudendo contrastate intorno alla parità.

Valute: nella notte si è verificato un nuovo apprezzamento del Dollaro vs Euro, favorito probabilmente dalla reazione degli investitori asiatici al downgrade della Grecia. Il cross ha rotto l’importante area di supporto collocata intorno a 1,4450-1,45, aprendo così la strada verso una discesa a 1,4350 da dove passa la media mobile esponenziale a 200 giorni. La rottura di tale livello, potrebbe dar luogo ad un ritorno in prossimità di 1,41-1,40. La valuta europea continua purtroppo a soffrire le notizie riguardanti la Grecia. L’Euro si è deprezzato anche nei confronti dello Yen, complice anche il ribasso delle borse asiatiche. Attualmente il cross è in prossimità del supporto 128,80, con il successivo che si colloca a 126,90. Verso Dollaro il cross si mantiene poco al di sotto di soglia 90.

Materie Prime: forte rialzo per il prezzo del greggio Wti (+2,8%) favorito dal calo oltre le attese delle scorte Usa di greggio e distillati. Negativo il gas naturale (-1,1%). Tra i metalli industriali si è messo in evidenza lo zinco (+4,3%), salito ai massimi da marzo 2008. Bene anche le altre commodity del comparto. Positivi i preziosi guidata dall’argento (+1,4%). Infine tra gli agricoli ancora in evidenza lo zucchero (+4,6$). Nuovo massimo da 30 anni per il cacao (+4%).

Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.