Fed: Bernanke allontana la possibilità di nuovi stimoli monetari

29 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Parlando al cospetto del Congresso degli Stati Uniti, il presidente della Federal Reserve ribadisce la sua cautela per l’evolversi della crisi nel Vecchio Continente, e aggiunge anche che la Fed sta guardando i dati economici che vengono diffusi dal fronte macro Usa in modo molto attento.

Smorza dunque il sentiment, segnalando che non si tratta di una ripresa forte. Nonostante questo si mantiene alla larga dal parlare della possibilità di nuovi stimoli monetari.

Il recente miglioramento del mercato del lavoro Usa – con il tasso di disoccupazione che è sceso a gennaio all’8,3%, dopo aver oscillato attorno al 9% per gran parte del 2011 – mette la Fed in allerta.

Allo stesso tempo, però, dallo stesso mercato del lavoro arrivano “segnali in qualche modo differenti” e “sarà dunque importante in modo particolare studiare le informazioni in arrivo per valutare il ritmo della ripresa economica”.

Il quadro al momento risulta contrastato, in quanto “i fondamentali che sostengono i consumi sono (tuttora) deboli”. Inoltre secondo il presidente della Fed il recente aumento del prezzo del petrolio per le tensioni internazionali possono provocare un aumento dell’inflazione e una diminuzione dei consumi, mentre negli Usa impazza la polemica tra democratici e repubblicani sul caro-benzina. ”I prezzi della benzina sono saliti – ha spiegato – e assisteremo probabilmente a un aumento temporaneo dell’inflazione, con una riduzione del potere d’acquisto dei consumatori”.