FED: ANCORA NESSUN EFFETTO DA TAGLIO TASSI

21 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Washington Post riporta questa mattina che alcuni alti dirigenti ed economisti della Federal Reserve sembrano preoccupati visto che i massicci tagli ai tassi d’interesse non hanno ancora prodotto alcuno stimolo per l’economia USA.

Dopo una riduzione del costo del denaro di 250 punti base dall’inizio dell’anno – la manovra piu’ aggressiva mai approvata dalla Fed in 19 anni – ancora non vi sono segnali di ripresa e l’economia americana rimane debole e in calo.

Secondo il prestigioso quotidiano USA, la banca centrale e’ convinta che l’effetto dei cinque tagli consecutivi operati ai tassi dovra’ prima o poi emergere, ma non e’ possibile dire quando.

Questo rende ancora piu’ difficile ai membri del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo responsabile della politica monetaria USA, decidere il da farsi nei prossimi incontri, il primo in agenda per il 26-27 giugno e il secondo per il 21 agosto.

Il Post riporta che l’impatto del primo taglio ai tassi d’interesse, approvato con una manovra straordinaria il 3 gennaio scorso, dovrebbe produrre i primi effetti ora, ma sembra che alcuni economisti della Fed non vedano alcun riscontro prima del prossimo anno con una lenta ripresa dell’economia.

Non solo, secondo quanto riportato dal quotidiano americano, gli economisti della Fed sostengono che ulteriori riduzioni del costo del denaro non aiuteranno per nulla una ripresa degli investimenti da parte delle aziende; fino a che gli utili aziendali saranno in calo, i mercati azionari non potranno sostenere alcun rally, scrive il Post.