FED: ALAN GREENSPAN NON TOCCHERA’ I TASSI

24 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Oggi si riunisce a Washington il Federal Open Market Committee della Federal Reserve, l’organo che decide la politica monetaria americana, presieduto da Alan Greenspan. Il comunicato sara’ diramato alle 14:15, ora di Washington, le 20:15 in Italia.

Le attese del mercato sono per un livello dei tassi invariati. I Fed Funds, cioe’ i tassi a breve, usualmente manovrati dalla Fed, rimarranno secondo la grande maggioranza degli analisti all’1,75%, il livello minimo degli ultimi 40 anni.

Le considerazioni delle varie banche d’affari questa volta sono praticamente unanimi, e anche considerando il livello dei future sui Fed Funds le probabilita’ di un taglio di 25 punti base sono al di sotto del 25%.

L’interesse del mercato sara’ come sempre rivolto al commento che accompagnera’ la decisione della Fed. Realisticamente quello che ci si puo’ aspettare e’ un’ammissione dell’impotenza a contrastare l’attuale crisi dei mercati finanziari con le armi a disposizione della Fed in questo momento.

Gli stimoli forniti sul fronte dei tassi sono stati i piu’ forti degli ultimi decenni. Arrivati a questo punto anche un grande banchiere come Alan Greenspan dovra’ ammettere che la forza del recupero dell’economia deve venire dal suo interno.

Piu’ precisamente sono gli utili societari e la fiducia degli investitori che adesso devono fare la loro parte. Di fronte agli scandali contabili, alla bolla speculativa dei titoli tecnologici, ormai per altro ampiamente scoppiata, e ai venti di guerra medio-orientali, 25 punti base di ribasso non possono fare molto.

Il rialzo delle materie prime, in primo luogo quello dei prodotti energetici, e l’indice dei prezzi al consumo, suggeriscono inoltre che eventuali manovre di politica monetaria espansive potrebbero creare scompensi sul fronte inflazionistico.

Rimane un’ultima remota possibilita’ per un taglio ai tassi d’interesse. Di fronte alla crisi della borsa che e’ precipitata negli ultimi giorni, Alan Greespan potrebbe giocarsi la mossa della sopresa al mercato.

In una situazione di borsa con livelli di volatilita’ vicina ai record storici, tuttavia, il gioco potrebbe non valere la candala.

Davanti a tanto nervosismo che in alcuni momenti ha sfiorato il panic selling, il ruolo di chi guida la Banca Centrale del paese piu’ potente al mondo non puo’ essere che quello di chi richiama alla calma.

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