FCA: preoccupa liquidità, analisti tagliano stime. Titolo a picco

31 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

All’indomani della diffusione della trimestrale, il titolo FCA finisce nel mirino delle vendite. Questo nonostante i conti relativi al terzo trimestre si siano rivelati superiori alle attese. Intorno alle 11, i titoli del gruppo automobilistico perdono -3,56% a 13,262 euro dopo aver toccato un minimo a 13,06 euro.

A penalizzare il titolo, è la revisione al ribasso delle stime sulla liquidità. Decisione, che ha spinto alcune banche di investimento a rivedere al ribasso le stime sulle azioni. Inoltre, a livello di business, gli analisti sottolineano la debolezza del mercato cinese e di quello europeo.

Da qui, la decisione degli analisti di Equita di tagliare il target price sul titolo del 4% a 17,8 euro per il maggior debito.

‘Nel terzo trimestre – sottolinea Equita – l‘intero Ebit adjusted proviene dal Nafta mentre sono in perdita Emea (-25 mln) penalizzato dalla procedura WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicle Test Procedure) e Apac (-96 mln) per la Cina debole’.

Più prudenti anche gli esperti di Mediobanca, che hanno limato il giudizio sul titolo a neutral dal precedente outperform.

Infine Banca Akros, secondo cui i risultati di Fca sono stati migliori del consensus per quanto riguarda i ricavi, l’ebit adjusted e l’utile netto adjusted. La posizione finanziaria netta, invece, è apparsa peggiore.

Il terzo trimestre si è chiuso con ricavi in crescita del 9% e un utile netto in calo del 38% per un accantonamento prudenziale di 700 milioni per il dieselgate negli Usa.

L’ebit rettificato è stato pari a 1,995 miliardi, +13%, e l’utile netto rettificato a 1,396 miliardi da 922 milioni.

Il gruppo ha confermato tutti i target di fine anno, ma la liquidità netta industriale è stata rivista al ribasso dai 3 miliardi precedenti a un range tra 1,5 e 2 miliardi.