FAZIO, CI SIAMO: ARRIVA
IL RINVIO A GIUDIZIO

5 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – La procura di Roma si accinge a chiedere un processo per il governatore della Banca d´Italia, Antonio Fazio (vedere l’articolo FAZIO, FIORANI E L’AMANTE). L´inchiesta sulla corsa ad Antonveneta di Gianpiero Fiorani, ex ad della Banca popolare italiana, è infatti alle battute finali. Il quadro delle indagini è stato definito ieri durante un vertice tra i pm della capitale e quelli di Milano, impegnati nelle indagini sulle tre scalate Antonveneta, Rcs, e Bnl.

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Il procuratore capo Giovanni Ferrara, l´aggiunto Toro e la pm Perla Lori si accingono invece a contestare al banchiere i reati di ostacolo agli organismi di vigilanza (Bankitalia e Consob), il concorso in abuso d´ufficio con il governatore Fazio e il capo dell´area vigilanza della banca centrale, Francesco Frasca. Uscirà dall´inchiesta Giovanni Benevento, ex presidente della Banca popolare. Per gli altri tre i magistrati sono orientati a chiedere il rinvio a giudizio. La cosa non è immediata ma prossima: la procura romana deve mettere a punto gli ultimi dettagli per passare alla fase formale della “chiusa inchiesta”, seguiranno i venti giorni previsti dal codice per consentire alla difesa di produrre controdeduzioni o eventuali prove, quindi – se nessuno come si ritiene chiederà di essere riascoltato – ci sarà la richiesta di rinvio a giudizio.

Un´ampia parte del vertice tra procure è stata dedicata alle inchieste sulla scalata di Stefano Ricucci al gruppo Rcs-Corriere della Sera. Si allarga l´indagine romana: pm e guardia di finanza stanno scandagliando tutte, ma proprio tutte, le operazioni immobiliari compiute dall´ex odontotecnico di Zagarolo. Tra queste anche la compravendita con Confcommercio. Gli inquirenti indagano pure su Magiste e su altre società con sede in Lussemburgo. Il sospetto è che le plusvalenze realizzate possano nascondere quelli che un tempo si chiamavano fondi neri. Per il momento è soltanto un´ipotesi che sia i magistrati romani sia quelli milanesi stanno verificando.

Anche sulla scalata ad Rcs la procura della capitale si libera dei reati commessi al Nord: l´aggiotaggio speculativo – le operazioni che avrebbero turbato l´andamento del titolo in Borsa – entrano nella competenza di Milano ed è facile supporre che ci saranno nuove iscrizioni. Nella capitale resta soltanto l´ipotesi di aggiotaggio informativo: le dichiarazioni rese ai giornali per pilotare le oscillazioni del titolo.

La procura di Milano intanto ha appena ricevuto una nuova denuncia del Bbva sulla scalata di Unipol a Bnl, ma le indagini svolte nei mesi scorsi sembrano non aver dato esiti penali. A Roma non si esclude l´archiviazione.

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