Fattori di rischio in terza età e scelte anticipatarie

2 Luglio 2020, di Redazione Wall Street Italia

Articolo di Alleanza Assicurazioni Agenzia di Milano Nord

Il report del Centro Studi di Confindustria ha registrato che il popolo italiano è mediamente longevo più di ottant’anni. Gli uomini 81 e le donne 85. Questo da un lato crea una problematica di ordine sociale e di spesa pubblica di tipo previdenziale e contemporaneamente allarga l’imprevedibilità degli eventi.

La tendenza generale non è quella di giocare d’anticipo, piuttosto quella dell’intervento “al guasto”, innescando così tutta una serie di impossibilità e la gestione di situazioni critiche dal punto di vista logistico ed emotivo. Il Sole24ore del 27 giugno 2019 riporta, con un’analisi sugli over 65 italiani, che il 30,3% soffre di non autosufficienza parziale. Evidenzia poi che 4 milioni di parenti sono alle prese con un anziano non autosufficiente. Non si tratta di dati stimati, ma di numeri reali in una società che vede il numero degli anziani crescente e le esigenze delle famiglie reali.

Con l’aumento dell’età media della popolazione e della prospettiva di vita, si è registrato un incremento considerevole di patologie tipiche dell’invecchiamento che come diretta conseguenza porta ad una crescita della domanda nell’ambito salute con l’enorme difficoltà, da parte del Servizio Sanitario Nazionale, di rispondere positivamente e di garantire assistenza e cure. Spostandoci sulle casistiche dei non autosufficienti, la situazione è anche più difficile dove la possibilità di accedere a strutture “Home Care” fa slittare l’Italia agli ultimi posti sulla scala Europa. Il quadro non si mostra affatto edificante quando i dati ci evidenziano che, gli anziani costituiscono una quota rilevante delle famiglie italiane in condizioni di povertà assoluta e relativa.

Non è dunque difficile comprendere come – di conseguenza – lo scarso accesso alle cure e ai farmaci al di fuori del SSN generi, con effetto domino, ricadute  negative sulla salute, sull’emotività, sulla psiche e sulla qualità delle vita. Lo studio ILSA (Italian Longitudinal Study on Aging) proietta dati, a campione, dai quali risulta che un’alta percentuale di anziani è affetta da patologie croniche disabilitanti: circa il 7% da scompenso cardiaco, il 60% da osteoartrosi, il 20% da broncopneumopatia cronica, il 6,5% da ictus.

Assistenza integrativa e soluzioni Long Term Care

In questo panorama difficile e incerto si inserisce la necessità di rivolgersi ad un’assistenza sanitaria privata/integrativa con le soluzioni Long Term Care. Si tratta di forme di sanità integrativa focalizzate sulla cura della persona non autosufficiente. Il vitalizio erogato dalla LTC può garantire la possibilità di pagare una badante, un ricovero in RSA, le cure infermieristiche o riabilitative necessarie, favorendo così un notevole risparmio per chi opta in tal senso, pari alla differenza tra il premio pagato e il vitalizio incassato fino a fine vita. Un aspetto sicuramente interessante e di peso è la deducibilità di tali soluzioni.

I premi versati per le LTC godono della detrazione di imposta ai fini Irpef pari al 19% dei premi versati entro il limite massimo di 1.291,14 euro. A fronte di tale scenario è nata l’esigenza di Alleanza Assicurazioni di studiare una soluzione Long Term Care che pianificasse oggi, una necessità futura: Per Sempre porta come secondo nome perdita di autosufficienza.

#PerSempre di Alleanza è dedicato dunque a chi vuole proteggere se stesso e la propria famiglia. Esiste la versione Base integrabile con quella Full. I requisiti d’accesso sono età minima 30 anni e massima 70. Cosa prevede?

RENDITA MENSILE VITALIZIA PERSONALIZZATA

E’ possibile scegliere una rendita mensile personalizzata tra 500 € e 3.000 €. La rendita viene erogata nei seguenti casi:
– Perdita di Autosufficienza, presumibilmente permanente e irreversibile, nello svolgimento delle attività quotidiane
– Grave disabilità cognitiva causata da malattie neurodegenerative (esempio: malattia di Alzheimer, morbo di Parkinson, demenza senile).

Passando alla versione Full, che è facoltativa, è previsto un capitale “una tantum” di 5000 euro.
Il capitale viene riconosciuto in caso di denuncia di sinistro di una specifica malattia grave tra quelle indicate in polizza (esempio: malattiadi Alzheimer, morbo di Parkinson, cardiopatie di grado III e IV, ictus emorragico o ischemico, insufficienza renale cronica di terzo e quarto grado, SLA e malattie del motoneurone) e che con alta probabilità
porteranno alla perdita di autosufficienza. In ultimo, ma non per importanza e riconoscendo quale grosso peso abbia il sentirsi seguiti e non soli, è possibile godere di uno speciale
servizio di assistenza integrata H24.

In base alle necessità e alla gravità dello stato di Non Autosufficienza dell’Assicurato Alleanza Assicurazioni offre un Pacchetto Assistenza che consiste nella consulenza di un care manager utile ad identificare i cambiamenti che la famiglia dovrà affrontare e la gestione delle pratiche oppure l’elaborazione di un piano di assistenza domiciliare integrato che include la presenza di un badante h24.