Fatah-Hamas: governo palestinese di transizione, ma Israele dice no

27 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

Gerusalemme – Fatah e Hamas hanno raggiunto oggi un accordo per la formazione di un governo palestinese di transizione, ma la reazione di Israele è stata immediata e categorica: l’Autorità Nazionale palestinese deve “scegliere fra la pace con Israele e la pace con Hamas”, ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Oggi, al Cairo, dopo anni di negoziati, con strappi e riavvicinamenti, il partito Fatah del presidente palestinese Abu Mazen, che amministra la Cisgiordania, e Hamas, il movimento islamista che controlla la Striscia di Gaza, hanno raggiunto un accordo di riconciliazione. Responsabili palestinesi di Fatah e Hamas hanno trovato l’intesa per formare un governo provvisorio e per fissare una data per le elezioni legislative e presidenziali nei territori palestinesi. “I negoziati hanno portato ad un’intesa totale su tutti i punti in discussione”, hanno aggiunto le fonti.

Secondo il comunicato citato dalla Mena, l’Egitto convocherà nei prossimi giorni una riunione di tutte le fazioni palestinesi per firmare l’accordo di riconciliazione al Cairo. Il capo della delegazione di Fatah, Azzam al-Ahmad, ha confermato un accordo fra i due movimenti per la formazione di un “governo di indipendenti”. Questo governo “dovrà preparare le elezioni presidenziali e legislative entro un anno”, ha aggiunto il responsabile di Fatah.

Ma da Gerusalemme, Netanyahu, che si è più volte espresso contro la riconciliazione delle fazioni palestinesi, ha detto che “l’Anp non può essere in pace con entrambi perché Hamas vuole distruggere lo Stato ebraico e lo ha dichiarato apertamente”. Da Washington, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Tommy Vietor ha ribadito di voler sostenere “la riconciliazione dei palestinesi in termini che aiutino la pace”. Tuttavia, Washington ha ricordato che Hamas è un’organizzazione terroristica che prende a bersaglio i civili” e ha sottolineato che qualsiasi futuro governo palestinese dovrà “rinunciare alla violenza, rispettare gli accordi conclusi e riconoscere lo Stato di Israele”.

Le relazioni tra Fatah e Hamas si erano deteriorate dopo la vittoria di Hamas nelle elezioni legislative palestinesi del 2006 e l’assunzione del potere da parte del movimento islamico nella Striscia di Gaza, nel giugno del 2007. Da oltre un anno i due principali movimenti palestinesi erano impegnati in un processo di riconciliazione sotto l’egida dell’Egitto.