FASTWEB NEL MIRINO DEGLI SVIZZERI

13 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

FASTWEB:OPA SWISSCOM DA 3,7 MLD, BORSA CREDE A RILANCIO/ANSA

Swisscom rompe gli indugi e : questa è la cifra che il gruppo di telecomunicazioni controllato dal governo svizzero sborserà se l’opa totalitaria “amichevole” a 47 euro per azione presentata oggi facesse il pieno di adesioni. Ma a Piazza Affari non basta: Fastweb, sospesa dagli scambi fino alle 14.35, ha chiuso in rialzo del 15,04% a 48,3 euro, sopra la soglia d’opa, tra scambi record per circa 18,3 milioni di pezzi (il 23% del capitale).

La Borsa crede alla possibilità che sulla società si scateni una guerra con offerte concorrenti. “C’é sempre il rischio” ha ammesso Carsten Schloter, ceo di Swisscom, che non si è espresso sulla disponibilità degli elvetici a eventuali rilanci.

I pretendenti, stando alle voci di mercato, non mancherebbero. Le piste più battute portano a Vodafone e al magnate australiano dei media, Rupert Murdoch, entrambi già partner commerciali di Fastweb. All’operazione Swisscom-Fastweb dovrebbe poi essere dedicato un passaggio informativo nel cda di domani di Mediaset anche se il tema “non è all’ordine del giorno”, ha precisato il presidente del gruppo televisivo, Fedele Confalonieri. Fonti vicine al gruppo escludono comunque iniziative di Mediaset, già alle prese con il dossier Endemol.

In attesa dell’arrivo di un eventuale cavaliere bianco (ma Piazza Affari non esclude la possibilità di un ritocco a un’offerta ritenuta da qualcuno “poco generosa”), il cda di Fastweb ha espresso il suo apprezzamento riconoscendo la “natura amichevole” della proposta e sottolineando “le buone opportunità di sviluppo” che offre al gruppo.

All’opa aderirà anche il presidente Silvio Scaglia che l’ha giudicata di “estremo interesse” impegnandosi a conferire il suo 18,75% “salva l’ipotesi che intervengano offerte concorrenti migliorative”. Scaglia ha sottolineato l’impegno a “vendere la propria partecipazione alle stesse condizioni di tutti gli altri azionisti” rinunciando così a un premio di maggioranza esclusivo. Nelle sue tasche entreranno 700 milioni di euro. I 47 euro dell’opa (finanziati da Swisscom in parte a debito in parte con la vendita di azioni proprie) rappresentano un premio di quasi il 12% sulla chiusura di venerdì e del 19,2% su giovedì.

Perché l’offerta sia valida, gli svizzeri hanno posto alcune condizioni tra cui il raggiungimento del 50% del capitale più un’azione. Entro il 22 marzo verrà depositato in Consob il documento di offerta. Dopo Wind (acquistata dalla Orascom di Naguib Sawiris) e Omnitel (finita nell’orbita di Vodafone) un altro pezzo delle tlc italiane è destinata a cambiare bandiera. Schloter assicura comunque che la società resterà “italiana”: “non abbiamo intenzione di dipingerla” né di bianco né di rosso, ha detto, promettendo collaborazione con il management (a Scaglia è stato chiesto di restare in cda) e il mantenimento del marchio. L’acquisizione è stata giustificata con riferimento al mercato italiano della banda larga, “uno dei più attraenti d’Europa”, all’alto livello tecnologico di Fastweb e alle sinergie realizzabili.

Quotata a Zurigo (dove ha chiuso in calo del 2,4% a 447,7 franchi), e a New York, Swisscom capitalizza poco meno di 16 miliardi di euro, occupa quasi 17 mila persone e nei primi nove mesi del 2006 ha fatturato 4,5 miliardi di euro e prodotto circa 770 milioni di utile netto. Nell’operazione Fastweb sarà assistita da Credit Suisse e Ubs, mentre Unicredit e Deutsche Bank sono advisor dell’azienda italiana.