FAST FOOD: LA CADUTA DEL BIG MAC

14 Settembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

McDonald’s Corp. (MCD), la prima societa’ di ristorazione al mondo, segna oggi un ribasso di quasi il 2% a quota $26,6 dopo l’annuncio che il “caro petrolio” e un dollaro troppo forte rispetto alle valute straniere potrebbero incidere negativamente sugli utili dell’anno per 7 centesimi ad azione.

La banca d’affari Banc of America ha ridotto il rating del gigante dei fast food da “Buy” a “Market Performer” dopo i deludenti risultati delle vendite internazionali nel mese di agosto.

Mentre infatti le vendite negli Stati Uniti hanno registrato un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quelle europee si sono attestate a $828,6 milioni, in calo del 4% rispetto all’agosto 1999.

“Siamo preoccupati soprattutto per le vendite sul piano internazionale – ha detto un analista di Banc of America – e riteniamo che la debolezza del titolo sia dovuta principalmente a fattori macroeconomici, come l’aumento dei prezzi del petrolio e il cambio sfavorevole tra il dollaro e le altre valute”.

Gli analisti di Wall street ritengono che in seguito al ribasso del titolo, ai minimi dal 1994, McDonald’s potrebbe rivedere i suoi piani di espansione.