Fari sull’euro. Sotto $1.16 si va alla parita’

17 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Macroeconomia

Carlo Cottarelli, responsabile del Dipartimento Affari fiscali del FMI, ha dichiarato che una ristrutturazione del debito non è opzione da prendere in considerazione per risolvere la crisi della Grecia, aggiugendo che le misure di austerità prese dalle autorità greche basteranno.

Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve di New York, l’indice Empire State che misura lo stato di salute del settore manifatturiero di New York è sceso a maggio a 19,11 pts dal 31,86 di aprile, ben sotto il consensus medio degli analisti pari a 30,0. Il dato sull’occupazione in rialzo per il quinto mese consecutivo ha raggiunto il suo livello più alto dal 2004 con l’indice di settore salito a 22,37 pts da 22,25 di aprile, mentre l’indice dei nuovi ordini è sceso a 14,30 dai 29,49 del mese precedente.

Domani verrà erogata la prima tranche dei prestiti Ue alla Grecia, giusto in tempo per permettere ad Atene di adempiere alle imminenti scadenze sul fronte dei titoli pubblici; lo ha dichiarato il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, spiegando che verrà erogata una cifra di EUR14,5 mld sui EUR30 mld che i Paesi del’Eurozona si sono impegnati a versare per il 2010.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,2320 mentre il petrolio Wti scambia a USD70,10 al barile.

Azioni Italia

Banco Popolare (EUR4,4625): in forte rialzo a Piazza affari. Il titolo beneficia dell’upgrade da Underperform a Outperform deciso da Credit Suisse.

BPER (EUR8,88): ha reso noto di avere a fine marzo un’esposizione complessiva nei confronti dei paesi cosiddetti ‘Pigs’ per EUR243 mln. Inoltre l’istituto non prevede una revisione del piano industriale al 2011 nonostante il peggioramento dello scenario finanziario e congiunturale.

Fiat (EUR8,735): Iveco, il marchio di veicoli industriali del gruppo, intende investire USD60 mln in Angola nell’arco dei prossimi tre anni per diventare la prima società di importazioni della nazione africana.

Generali (EUR14,87): continuerà ad investire in titoli di Stato italiani; lo ha dichiarato Giovanni Perissinotto, Ad del gruppo assicurativo rispondendo ad una domanda sulla propensione a comprare bond governativi italiani in questa fase di turbolenza sui titoli di Stato dei paesi mediterranei della zona euro.

Intesa Sanpaolo (EUR2,19): Ubs ha ridotto il target price sul titolo da EUR3,4 a EUR3,2 con giudizio Buy.

Italcementi (EUR7,19): attraverso la controllata Italgen ha acquistato dall’austriaca Leitwind (gruppo Leitner) il 49% di Gardawind, società che detiene 2 parchi eolici in Bulgaria. L’operazione si inquadra nell’ambito del piano di rafforzamento della controllata nelle energie rinnovabili e che prevede l’allargamento all’estero della propria attività fino ad oggi quasi esclusivamente al servizio del fabbisogno energetico del gruppo cementiero in Italia. Tra le altre attività estere di Italgen, che nel 2009 ha prodotto energia per 308 Gwh con un fatturato di EUR38,6 mln, è stato siglato un memorandun of understanding per la costruzione di un parco eolico in Egitto (120 Mw nella prima fase), l’acquisizione di una licenza in Turchia (142,5 Mw) e la previsioni per la costruzione di un parco in Marocco.

Ubi Banca (EUR7,62): Credit Suisse ha ridotto il giudizio da Neutral a Underperform. Goldman Sachs ha limato il ribasso il target price da EUR11,50 a EUR11, il giudizio è Neutral. SocGen ha ridotto il giudizio da Buy a Hold.

Azioni Estero

General Motors: nel corso del primo trimestre 2010 la società Usa ha guadagnato USD865 mln, o USD1,66 per azione, dai -USD6 mld, o -USD9,78 per azione, del corrispondente periodo 2009; i ricavi hanno registrato una crescita del 40% attestandosi a USD31,48 mld (da USD22,43 mld del pari periodo 2009).

Man: il gestore di hedge fund Man Group ha annunciato l’acquisizione di Glg Partners per un controvalore di USD1,6 mld, pari a USD4,50 per azione (+55% rispetto alla chiusura di venerdì).

Prudential (GBP533): la società britannica ha lanciato l’aumento di capitale da USD21 mld, indispensabile per completare l’acquisizione degli asset asiatici di Aig, operazione da USD35,5 mld.

Volkswagen (EUR70,75): il gruppo ha realizzato nei primi 4 mesi 2010 un balzo delle vendite a 2,34 mln di unità (+21% sull’analogo periodo 2009). La crescita, sottolinea la casa automobilistica tedesca, si è verificata in tutti i paesi e soprattutto in Cina (+53% a 625 mila unità.

Universal Health (USD42,40): ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Psychiatric Solutions ad un prezzo di USD33,75 per azione, pari a una valutazione complessiva di USD2 mld. L’operazione prevede anche l’assunzione del debito della società acquisita, pari a USD1,1 mld.

FTSE/MIB

Giornata altalenante per l’indice FTSE/MIB, che dopo un avvio negativo ha recuperato terreno fino a sfiorare la soglia dei 20.150 pts, salvo poi ripiegare nuovamente. All’interno dle paniere da segnalare il calo di Fiat sulla scia dei dati poco confortanti delle immatricolazioni di aprile in Europa. Deboli anche Geox, Azimut, Impregilo, Ubi Banca, Pirelli e Lottomatica. Bene Banco Popolare e Finmeccanica.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 termina gli scambi poco mosso, perdendo buona parte dei guadagni della giornata per via dell’avvio negativo di Wall Street. Tra i peggiori si segnalano Alstom, ArcelorMittal e Credit Agricole. Deboli anche Vinci e Vivendi. Sopra la parità Nokia e Deutsche Telekom.

Grafico del giorno: Eur/Usd

Nelle ultime sedute si è assistito ad un brusco peggioramento del quadro tecnico negativo dell’euro, con il cambio nei confronti del dollaro che dopo avere rotto l’importante soglia psicologica di 1,25 ed avere violato il supporto statico a 1,2455 si è depresso in data odierna fino ai minimi da oltre 4 anni a 1,2237, salvo poi risollevarsi lievemente. A questo punto, in caso di prosecuzione del trend in atto i prossimi supporti sono posizionati a 1,21, a 1,20, a 1,1870 e sui minimi del novembre 2005 a 1,1638. Il cedimento di quest’ultimo livello aprirebbe la strada per un rapido deterioramento dei corsi verso il livello chiave di 1.

Diversamente, la pronta fuoriuscita dal ripido canale ribassista di breve potrebbe creare i presupposti per un rimbalzo della moneta unica, con primi target a 1,25 e a 1,2710. Gli obiettivi seguenti sono rappresentati dalle MM a 14 e a 45 gg, rispettivamente a 1,2815 e a 1,3185.

Al momento i principali indicatori non lasciano intravedere segnali di inversione, con l’Rsi in Ipervenduto e con il Macd che ha incrociato la propria Signal Line con entrambi abbondamentemente sotto la linea dello zero.

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