Facebook: nuovo tsunami o Goldman e company non venderanno?

16 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

MILANO – Arriva il giorno tanto temuto per le quotazioni, già bastonate, di Facebook. A partire da oggi, il social network americano libererà infatti 271,1 milioni di azioni, aumentando del 60% circa il numero dei titoli che potrebbero essere scambiati durante la sessione. I titoli “liberati” sul mercato sono solo il 14% del totale di 1,9 miliardi di azioni Facebook che potranno arrivare sul mercato, nei prossimi nove mesi.

Motivo: scade proprio oggi il lock-up che ha impedito a investitori del calibro di Goldman Sachs, Accel Partners, Elevation Partners di vendere le proprie quote fino ad ora. Non è detto che tali investitori smobilizzeranno le azioni. La differenza con gli altri giorni, però, è che, se vorranno, potranno farlo.
Le restrizioni vengono di norma decise per evitare che, immediatamente dopo l’Ipo, si scateni un’ondata di vendite sui titoli che sbarcano a Wall Street.

Non che nel caso di Facebook ce ne sia stato proprio bisogno, visto che il titolo ha perso oltre -40% dal giorno del collocamento, avvenuto lo scorso 18 maggio, quando l’azione valeva ancora 38 dollari. “Allacciate le vostre cinture di sicurezza per i prossimi due mesi”, suggerisce di fare Tom Forte, analista presso Telsey Advisory Group di New York.

Le azioni che potranno essere liberate oggi hanno un valore di $5,75 miliardi, in base al calcolo del prezzo di chiusura di ieri, e rappresentano quasi sei volte il volume di scambio giornaliero del titolo Facebook.