Fabbisogno scende in Italia ma FMI avverte “poco spazio manovra”

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Fabbisogno in calo in Italia ad agosto, ma il Fondo Monetario Internazionale avverte che il Bel Paese ha poco margine di manovra nei prossimi anni, dato che il debito resta prossimo ai limiti di guardia. Secondo la nota mensile del Tesoro, il fabbisogno si è contratto alla fine di agosto di 9,1 miliardi rispetto al 2009, totalizzando nei primi otto mesi dell’anno una cifra pari a 51,7 mld di euro, grazie soprattutto al recupero di gettito slittato dal mese di luglio, relativo ai versamenti dei contribuenti soggetti agli studi di settore. E il Fondo Monetario Internazionale colloca proprio l’Italia fra i due Paesi che dovranno compiere l’anno prossimo i minori sforzi per risanare i conti pubblici, a braccetto con la Germania, che al pari del nostro Paese non ha visto esplodere il debito durante la crisi. Tuttavia, il FMI lancia un avvertimento al Paese del Tricolore, sottolineando che l’elevato indebitamento raggiunto prima dello scoppio della crisi pone l’Italia fra gli Stati vicini al limite massimo consentito di debito, offrendo un minor spazio di manovra fiscale nei prossimi anni. Il report pubblicato dal Dipartimento delle politiche fiscali del FMI, guidato da Carlo Cottarelli, sottolinea come sia necessario per i Paesi del G7 un forte aggiustamento del debito primario, che esclude gli interessi, e giudica improbabile un possibile default della Grecia. Le politiche messe in atto dal Governi dovranno essere graduali per non frenare una ripresa nel 2011, ma anche credibili e trasparenti. Assieme all’Italia anche il Giappone, la Grecia ed il Portogallo avranno poco spazio di manovra, mentre restano vicini a livelli estremi gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Irlanda e la Spagna.