F35: stop a nuovi acquisti senza ok Parlamento

26 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il governo non potrà in alcun modo compiere passi per acquistare F35 senza il via libera del Parlamento. E’ la richiesta contenuta nella mozione che il Pd ha concordato questa mattina nell’assemblea del gruppo Camera e che sarà sottoposta agli altri partiti per arrivare a un testo unitario.

“La Camera impegna il governo a non procedere a nessuna fase di acquisizione degli F35 senza che il parlamento si sia espresso nel merito ai sensi della legge 244 del 2012″, si legge nel dispositivo. Dopo una difficile trattativa che aveva portato il Pd sull’orlo della spaccatura, il partito democratico è riuscito dunque a far passare la mozione quasi all’unanimità: solo quattro contrari e sei astenuti su un totale di 292 deputati.

Il testo Pd, che ha trovato prevede dunque una sostanziale sospensione della firma di contratti fino al termine di un’indagine parlamentare, che dovrebbe durare 6 mesi, sui sistemi d’arma e le reali necessità dell’Italia, anche in un contesto europeo. La mediazione dovrebbe far rientrare gran parte del dissenso interno, anche se il timore di molti nel Pd è che la trattativa con il Pdl porti a una versione più edulcorata.

“È un gesto di grande responsabilità”, ha detto al termine della riunione il capogruppo di Scelta civica Lorenzo Dellai spiegando che la mozione di maggioranza “salva le decisioni assunte, che sono irreversibili, e non pone l’obiettivo di uscire dal progetto ma di aprire una fase di verifica e impegna il governo a “non procedere a ulteriori fasi operative” se non dopo essere tornato in Parlamento a riferire”.

In un primo momento il PD si era spaccato sulla mozione di Sel e M5S contro l’acquisto dei jet, ma ha poi ritrovato il bandolo della matassa con una mozione che rappresenta, tuttavia, un modo elegante per rimandare il problema. Il capogruppo alla Camera Roberto Speranza e’ gia’ al lavoro per cercare di arrivare a un punto d’incontro, un testo condiviso che sarebbe il culmine di una sorta mediazione al ribasso con il PdL e Lista Civica.