EXPORT, BONINO: CONTINUA IL BOOM

27 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 27 set – “Continua a progredire, nonostante l’euro forte, l’interscambio italiano con i paesi extra-UE. Grazie alla forte crescita dell’export (+13,7%) e ad un modesto incremento dell’import (+1,9%), il saldo del mese di agosto è stato negativo per soli 961 milioni di euro (inferiore di oltre 1 miliardo di euro rispetto all’agosto dello scorso anno), mentre nei primi otto mesi del 2007 il passivo con l’estero è migliorato di ben 4,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2006 (scendendo da -15,9 a -11,1 miliardi)”. È quanto afferma Emma Bonino, ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee commentando i dati Istat relativi all’interscambio commerciale con i paesi extra Ue di agosto. Al netto dell’import di minerali energetici nel periodo gennaio-agosto 2007 il saldo con i Paesi extra UE è cresciuto di oltre 3 miliardi di euro, portandosi a quota 20,4 miliardi. Il merito é soprattutto dei risultati nel settore della meccanica strumentale (settore in cui l’Italia contende ormai alla Germania la leadership mondiale), che fanno segnare un incremento di ben 2,4 miliardi del saldo attivo di settore verso i paesi extra UE, toccando la notevole cifra di 18,2 miliardi nei primi otto mesi dell’anno. “Siamo nel pieno “boom” del Made in Italy nel mondo: nei settori tradizionali, come in quelli più innovativi e ad elevato contenuto tecnologico – ha aggiunto Bonino – l’export si muove con un passo che non vedevamo dal 1996; ma il contesto era ben diverso allora con la lira debole, anziché con l’euro al massimo storico; e prima che emergessero sul mercato mondiale formidabili competitors come la Cina. Viviamo una stagione fortunata, anche rispetto ai partners europei. E’ un trend che aiuta peraltro in maniera apprezzabile la crescita: e che va per questo sostenuto”. “Il corso di dollaro e yuan e l’evoluzione dei consumi in area dollaro” conclude Bonino “vanno monitorati con attenzione. Non è il momento di abbassare la guardia”.