Expo 2015: quali i benefici economici per l’Italia?

11 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Si è concluso da pochi giorni l’Expo 2015, l’Esposizione Universale tenutasi a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre scorso con “un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti e oltre 20 milioni di visitatori attesi”. Così campeggia sul sito ufficiale di Expo 2015. Ma quanto ha realmente reso questo evento per il nostro paese?

Sicuramente chi ha visitato i vari padiglioni, si è dichiarato ampiamente soddisfatto per la macchina organizzativa e il lavoro di tutti gli operatori. Ma a livello di benefici economici l’eredità di Expo è difficile da quantificare. Le previsioni parlavano di importanti ricadute a livello di spesa dei visitatori dell’Expo: 3 miliardi e mezzo destinati ad arrivare da 4 a 4,3 miliardi di valore aggiunto, con un contributo per il Prodotto Interno Lordo italiano da 10 a 30 miliardi.

Negli ultimi giorni prima della chiusura, dall’obiettivo dei ricavi da raggiungere l’attenzione si è spostata alle presenze al fine di superare i 20 milioni attesi. In merito ai ricavi di Expo le previsioni parlavano di 520 milioni di euro con 29 milioni di visitatori con tariffa piena a 42 euro e prezzo di medio di 18 euro, un’ipotesi che è stata confermata nel dossier di registrazione.

Ma ancor più importante dei biglietti venduti è l’apporto aggiuntivo degli stessi visitatori in termine di spese. A guadagnare di più dall’Expo è stata sicuramente la Lombardia, mentre per l’Italia nel suo complesso, a dispetto dei vari slogan politici, qualche perplessità c’è. Guardando ai flussi di visitatori ad essere catturati dai padiglioni dell’Expo sono stati per lo più gli stessi italiani, di cui il 38% solo lombardi. Una percentuale scarsa di stranieri, circa il 16% soprattutto dalle vicine Francia e dalla Svizzera, mentre le previsioni paventavano un 20-30 per cento. Insignificante la percentuale di europei, cinesi e altri che hanno visitato l’Expo. Insomma si può affermare che è stato per lo più un evento italiano, lombardo in primis.

Il beneficio in termini economici dei visitatori si riassume in 1,3 miliardi di valore aggiunto derivante dalla spesa turistica addizionale, un buon risultato a prima vista ma da confrontare con il costo sostenuto. Nel costo dell’evento oltre ai costi dell’organizzazione infatti, occorre contare anche quelli “nascosti” come la sicurezza e anche le esenzioni fiscali concesse. In sostanza tirando le somme sicuramente Expo è stata una bellissima esperienza ma è difficile stabilire il beneficio economico che ha apportato visto che i flussi economici addizionali sono inferiori a quelli previsti e non si possono quantificare i costi reali.

E per il dopo Expo? Anche in questo senso stabilire i benefici reali è difficile, dal turismo all’investimento diretto estero, all’aumento dei prezzi immobili prevista da diverse analisi, l’incertezza regna sovrana.

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