Evasione per 14 milioni. Nota clinica di Roma scoperta dalla Finanza

7 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

ROMA – Una delle piu’ note cliniche romane, considerata di grande livello nel panorama sanitario nazionale, avrebbe evaso il fisco per oltre 14 milioni di euro, omettendo di dichiarare ricavi derivanti dalla sua attivita’. Lo ha accertato la Guardia di Finanza di Roma durante una verifica fiscale, secondo quanto si legge in un comunicato delle Fiamme Gialle.

Tre persone sono state denunciate a piede libero. L’attivita’ ispettiva dei finanzieri del I Gruppo Roma trae origine da alcune indagini nei confronti di un gruppo immobiliare, che attraverso prestanome compiacenti gestiva di fatto societa’ cui era riconducibile la clinica. La struttura – di cui al momento non viene rivelato il nome – non aveva mai ottemperato agli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap, ne’ al versamento all’Erario delle relative imposte – si legge nella nota della Finanza -, nonostante gli ingenti rimborsi da parte della Asl e del Comune di Roma.

Gli accertamenti dei militari hanno portato alla ricostruzione del volume d’affari della clinica ed alla constatazione di ricavi non dichiarati in piu’ anni di imposta per un importo di oltre 14 milioni di euro. Inoltre sarebbero stati evasi Iva ed Irap per oltre due milioni e mezzo di euro. I tre denunciati sono accusati di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e l’indebita compensazione di imposte, nonche’ per il reato di false comunicazioni agli organi sociali previsto dal Codice civile.

Gli investigatori della Guardia di Finanza stanno cercando di capire anche attraverso indagini bancarie dove siano finiti i soldi sottratti all’erario e se possa configurarsi il reato di appropriazione indebita. Le tre persone denunciate, secondo quanto riferito, sono l’ amministratore della clinica – il rappresentante legale, che però sarebbe solo un prestanome – e altri due soggetti privati che sarebbero stati gli amministratori di fatto della struttura. “Per le prestazioni erogate vengono corrisposti, per ciascun paziente, circa 118 euro al giorno a carico della Regione Lazio – si legge nella nota delle Fiamme Gialle -, del Comune e del Servizio sanitario nazionale per soggetti con redditi inferiori ai tredicimila euro circa. Superata tale soglia, una quota parte é a spese del paziente”.

La clinica oggetto a indagine rientra nell’ambito della Residenza sanitaria assistenziale – informa la Finanza -, regime sanitario riferibile ai ricoveri che variano da poche settimane ad oltre un anno di persone non autosufficienti, non assistibili presso il proprio domicilio e che necessitano di specifiche cure mediche e continua assistenza sanitaria. Oltre all’assistenza medica e infermieristica 24 ore su 24, è prevista la riabilitazione, l’aiuto per lo svolgimento delle attività quotidiane, l’animazione e la socializzazione, nonché servizi di ristorazione, lavanderia e pulizia.