Evasione fiscale record: oltre 111 miliardi sottratti al fisco

4 Ottobre 2017, di Mariangela Tessa

Ammonta a 111,7 miliardi la cifra totale che gli italiani annualmente non pagano al fisco. Una cifra che – secondo un’inchiesta pubblicata oggi da Repubblica – risale a tre anni fa e che cresce ogni anno. Dal 107,6 miliardi del 2012, si è passati al 109,7 del 2013, fino 111,7 del 2014.

Una cifra enorme dunque che – si legge su Repubblica –  potrebbe “coprire le spese sanitarie della nazione per un anno intero. Oppure mettere in sicurezza tutto il patrimonio edilizio italiano”.

Secondo i calcoli della commissione governativa sull’economia sommersa sono

“in Italia si riscuote appena l’1,13 per cento del carico fiscale affidato all’esattore, contro una media Ocse del 17,1 per cento”.

I dati provvisori del 2015- contenuti nella nota di aggiornamento al Def – dovrebbero risultare in diminuzione, ma senza un cambio sostanziale di rotta.

“Il calo risulterebbe infatti di 3,9 miliardi e non c’è ancora una valutazione esatta del mancato introito Irpef dei lavoratori dipendenti irregolari, pari nel 2014 a 5,1 miliardi. Ben che vada, si tornerebbe quindi ai livelli del 2012”.

Entrando nel dettaglio dei numeri

“La propensione a evadere l’Irpef da parte del lavoro autonomo ha raggiunto nel 2014 un impressionante 59,4 per cento. Significa che entrano nelle casse pubbliche solo quattro euro su dieci delle imposte sul reddito dovute da chi esercita un’attività non dipendente. Il 3,5 per cento non viene versato, ma il 55,9 per cento neppure dichiarato. Trenta miliardi e 736 milioni evaporati ogni anno, ma la cosa davvero preoccupante è che in cinque anni l’aumento di questa evasione, dicono i dati della commissione presieduta da Enrico Giovannini, ha superato il 50 per cento. Nel 2010 la calcolatrice si era fermata a 20 miliardi e 149 milioni.

C’è poi il capitolo Iva. Qualche giorno fa da Bruxelles è arrivata la brutta notizia che l’Italia è il Paese europeo che detiene il record dell’evasione di questa imposta.

“Se a quelli delle imposte dei lavoratori autonomi e dell’Iva si aggiungono i buchi sui redditi d’impresa, dell’Irap e dei contributi previdenziali, arriviamo appunto ai 111,7 miliardi cui sopra. Una cifra enorme. Che in più si riferisce per oltre due terzi alle tasse non pagate dai fantasmi: cioè da coloro che per il fisco nemmeno esistono. In media, 75 miliardi e mezzo l’anno. Somma pari al 15 per cento di tutte le entrate tributarie”.