Eurozona verso decennio perduto, come Giappone

16 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Se vogliono sciogliere gli ultimi nodi della crisi del debito e far uscire l’Eurozona dalla fase di recessione, i leader europei devono assolutamente risolvere i problemi finanziari del blocco a 17.

Il monito è arrivato di recente dal Fondo Monetario Internazionale, il quale ha ricordato come le banche europee siano sempre meno propense a prestare denaro.

I prestiti concessi alle famiglie e imprese della regione sono scesi ai minimi di cinque anni. Quello che rende la situazione ancora più allarmante è il fatto che le banche stanno ricalcando pari pari quanto sperimentato dalle loro concorrenti giapponesi negli Anni 90.

I loro bilanci sono pieni di asset in fase di deterioramento e ciononostante si rifiutano di intraprendere operazioni di svalutazione, le quali richiederebbero automaticamente nuovi aumenti di capitale.

In breve, non sono in grado di riconoscere le perdite, il che genera uno stato di incertezza permanente circa le condizioni dei loro asset, provocando una stretta creditizia.

Per invertire il trend, le perdite devono essere ricoosciute e affrontate, le banche più fragili devono essere ricapitalizzate e le banche che non risultano solvibili devono essere chiuse o ristrutturare.
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Senza queste misure, in Europa si ripeterà un ‘deja vu’ del decennio perduto giapponese, durante il quale Tokyo si è portata dietro problemi creditizi per anni.