Eurozona, la rottura torna d’attualita’

12 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Altro che sopravvivere nell’attuale conformazione. Molto piu’ probabile la scissione dell’Eurozona in seguito a un’addio da parte della Grecia, o magari da parte di altri paesi come la Germania o dopo una separazione tra nord e sud Europa. Questi gli scenari che tornano d’attualita’ sul futuro della valuta europea e che potrebbero trovare la realizzazione.

A riaccendere il tema, dopo le rassicurazioni arrivate non solo da Trichet giovedi’ scorso e dimostrate anche dal generale recupero dell’euro messo in atto contro il dollaro, e’ il capo economista di Capital Economics Julian Jessop.

I punti cruciali dell’analisi, come spiegato da Cnbc, riguardano indebitamento, competitivita’ e debolezza economica strutturale in tutta l’Eurozona. Elementi cui si aggiunge la preoccupazione del mercato sul debito sovrano e il perdurare della fragilita’ della conngiuntura globale.

“Un cambiamento sostanziale della zona euro potrebbe riguardare un solo paese, molto probabilmente la Grecia (che sceglierebbe di lasciare l’Eurozona o sarebbe costretta a farlo). Non e’ escluso che siano altri paesi a sottrarsi dall’Unione monetaria come la Germania. Ci potrebbe anche essere una separazione tra nord e sud”, ha sostenuto l’esperto, convinto che ci sia il 50% delle probabilita’ che uno di questi scenari si realizzi.

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Quando? Difficile dirlo. “Il timing resta altamente incerto. Ci sono buone ragioni per credere che un simile e drastico cambiamento non sia immediato. Potrebbe verificarsi nel giro di due-tre anni”, ha concluso Jessop.