Eurozona: fiducia nell’economia scesa ai minimi di 3 anni

30 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – In luglio l’indice della fiducia economica e’ sceso di due punti a quota 87,9 deludendo le previsioni.

Si tratta dei minimi di quasi tre anni.

I dati, comunucati da Eurostat, sono risultati inferiori agli 89,9 punti di giugno e agli 88,9 previsti in media dagli analisti.

Per ritrovare una cifra cosi’ bassa bisogna risalire al settembre del 2009.

In Italia Confindustria ha rilevato in luglio una contrazione della produzione industriale dello 0,4% su giugno, quando è stato stimato un calo dell’1,4% su maggio. La produzione media giornaliera – per il centro studi di Viale dell’Astronomia – è diminuita dell’8% annuo, contro il -8,3% di giugno.

Intanto Morgan Stanley ha rivisto al ribasso le stime sulla decrescita italiana (al -2,5% nel 2013) e la Spagna ha registrato un calo del Pil più accentuato rispetto a quello segnato nel precedente trimestre: 0,4% contro lo 0,3% dei precedenti due trimestri.

L’inflazione su base annua nel mese di luglio e’ aumentata fino al 2,2% in Spagna, tre decimi in piu rispetto a giugno. Secondo i dati dell’ Istituto Nazionale di Statistica (INE), la crescita dell’ Indice dei Prezzi al Consumo si deve all’ aumento del prezzo delle medicine e di altri prodotti farmaceutici, stabilito nella riforma dell Sanita approvata in giugno.

Si tratta di dati provvisori, ma – avverte l’ Ine – l’aumento dell’Iva approvato dal governo (dal 18% al 21%) e i suoi effetti sulle bollette della luce e del gas potrebbero spingere l’inflazione ad un nuovo record a settembre. La cifra del mese di luglio è la piu alta dal dicembre del 2011, quando l’IPC su base annua si situò al 2,4%.

Un po’ in ritardo l’agenzia di rating S&P riconosce intanto che l’Eurozona sta andando verso un anno di recessione (2012) e uno di stagnazione (2013).