Economia

Eurozona: dalle fabbriche ai servizi, minimi 2014

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BRUXELLES (WSI) – Dalle fabbriche al settore dei servizi, l’area euro ha visto le attività scivolare ai minimi dell’anno.

I nuovi ordini all’industria sono scesi a 51,2 in settembre. La crescita del terziario ha subito un rallentamento a 52,9 da 53,1. In contrazione anche l’industria manifatturiera.

L’economia rallenta, con l’indicatore chiave di Markit che è sceso al livello più basso degli ultimi nove mesi. Il Purchasing Index (PMI) del settore manifatturiero e dei servizi è sceso al 52,3 a settembre, rispetto al 52,5 registrato ad agosto.

In Germania l’indice Pmi manifatturiero a settembre è sceso a 50,3 punti da 51,4 punti di agosto. In Francia a deludere è stato invece il settore dei servizi.

Nel secondo trimestre dell’anno la fase di espansione economica si è interrotta nel blocco a 18. Le tre principali economie dell’area non crescono più mentre l’inflazione è scesa ai minimi di quasi cinque anni.

Da parte sua la Bce, che ha appena varato un nuovo programma di stimolo dei prestiti dopo aver abbassato il costo del denaro al minimo storico dello 0,05%, ha ammesso che l’attività sta perdendo slancio.

Secondo le stime degli economisti, aggiornate dopo i dati di oggi, appesantito dalla fase di stagnazione della Francia il Pil dell’area euro crescerà dello 0,3% nel trimestre in corso.