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La società di revisione Forvis Mazars ha chiuso definitivamente uno dei dossier più complessi del settore assicurativo italiano: la gestione degli oltre 300.000 clienti di Eurovita. La compagnia, travolta nel 2023 dall’amministrazione straordinaria dopo la decisione dell’azionista Cinven di non ricapitalizzarla, aveva lasciato in sospeso il destino di una platea considerevole di risparmiatori. Oggi, grazie a un coordinamento tra assicurazioni, banche e autorità di vigilanza, il capitolo si è concluso, garantendo continuità alle polizze e ridisegnando gli equilibri nel settore assicurativo.
Cronos e il via libera dell’Agcom
Un elemento chiave dell’operazione è la costituzione di Cronos, società creata il 3 agosto 2023 dalle compagnie coinvolte. Cronos è stata costituita nell’ambito di un’operazione di sistema finalizzata a tutelare i clienti di Eurovita, dopo la sottoposizione della compagnia a un processo di dismissione avviato con il commissariamento da parte dell’Ivass il 31 gennaio 2023 e la messa in amministrazione straordinaria il 29 marzo 2023, a causa di problemi di solvibilità e requisiti patrimoniali inferiori agli standard minimi regolamentari.
Il capitale sociale di Cronos è oggi distribuito tra Allianz (10%), Intesa Sanpaolo Assicurazioni (22,5%), Generali Italia (22,5%), Poste Vita (22,5%) e Unipol (22,5%). Nessuna delle compagnie detiene il controllo di Cronos a fini antitrust, assicurando che l’operazione non generi posizioni dominanti.
E proprio in merito all’acquisizione del Compendio di Cronos da parte di Poste Vita e Fideuram Vita, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deliberato di non avviare l’istruttoria, ritenendo che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati.
La distribuzione dei dipendenti e delle partnership
Cronos ha reso noto di aver completato lo spezzatino dei portafogli, degli accordi distributivi e del personale tra le compagnie coinvolte. Secondo un documento di ben 5.228 pagine viene spiegato in dettaglio il capitolo conclusivo dell’operazione di salvataggio dell’ex Eurovita.
Nel dettaglio, Unipol accoglie il maggior numero di dipendenti, 63, e mantiene le collaborazioni con le banche di credito cooperativo e con Finint. Poste Vita integra invece 46 risorse e le partnership con Banco Desio, Sparkasse e Mediobanca Premier, mentre Fideuram Vita acquisisce 42 dipendenti insieme ai rapporti con Banca Fideuram, Banco Profilo e Banca Investis.
Generali Italia riceve 23 risorse e mantiene gli accordi con Credito Emiliano e Fineco Bank, mentre Allianz integra 20 dipendenti e consolida le collaborazioni con Banca di Cividale, Cassa di Risparmio di Bolzano e Banca Agricola Popolare di Sicilia.
Oltre alla gestione del personale e degli accordi commerciali, il documento definisce anche l’assegnazione delle polizze Eurovita, per un valore complessivo di circa 11 miliardi, e la ripartizione dei contenziosi pendenti con i clienti ex Eurovita, suddivisi pro quota tra le cinque compagnie.