Eurostat rivede al ribasso deficit/PIL di alcuni Paesi

22 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Ancora cifre su deficit e debito piovono oggi sugli Stati Membri dell’Unione Europea. L’Eurostat ha diffuso infatti la “Second notification of government deficit and debt figures for 2009”, snocciolando cifre sullo stato di salute dei governi nell’anno passato. Grande assente è la Grecia, i cui dati saranno pubblicati a metà novembre. L’ufficio di statistica europeo, si legge in una nota, ha terminato raccolta e compilazione dei dati fiscali della penisola ellenica ed ora sta procedendo con alcuni controlli. Nel 2009, si legge nel report, i tassi più alti nel rapporto deficit/PIL sono stati osservati in Irlanda (-14%), Gran Bretagna (-11,4%), Spagna (-11,1%), Lettonia (-10,2%), Portogallo (-9,3%), Lituania (-9,2%), Romania (-8,6%), Slovacchia (-7,9%), Francia (-7,5%) e Polonia (-7,2%). Nessun governo ha riportato un surplus. Tra i più virtuosi Lussemburgo (-0,7%), Svezia (-0,9%) e Estonia (-1,7%). Undici stati su 26 hanno un rapporto debito/Pil superiore al 60%: Italia (116,0%), Belgio (96,2%), Ungheria (78,4%), Francia (78,1%), Portogallo (76,1%), Germania (73,4%), Malta (68,6%), Gran Bretagna (68,2%), Austria (67,5%), Irlanda (65,5%) e Olanda (60,8%). Sempre relativamente al 2009, Eurostat ha rivisto al ribasso dello 0,1% il rapporto deficit/PIL di Spagna e Portogallo e dello 0,3% quello della Germania. Ritoccati all’insù quello di Polonia, Ungheria e Bulgaria.