Europa…alla fine conquista il segno più

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura in frazionale rialzo per le principali piazze del Vecchio Continente. I listini di Eurolandia archiviano le contrattazioni sui massimi di giornata a dispetto di una partenza fiacca e di una scivolata sotto la linea di parità avvenuta subito dopo l’uscita dei dati sul mercato del lavoro americano. Il consueto dato sui sussidi settimanali di disoccupazione statunitensi, infatti è stato in aumento ben oltre le attese del mercato. In chiaroscuro gli altri dati della giornata provenienti d’oltreoceano con il dato sui prezzi alla produzione che, nel mese di gennaio, sono risultati in salita battendo le attese degli analisti.Stessa intonazione per l’indice FED di Philadelphia Fed ha battuto il consensus, mentre il leading indicator di gennaio è salito ma ha deluso le previsioni. Sul fronte valutario, torna a soffrire la moneta unica nei confronti biglietto verde. Al momento l’euro scambia a 1,3581 dollari dopo aver toccato massimi di 1,3655 USD. Il dollaro in forte decellerazione quando è stato diffuso il dato sui sussidi americani ha recuperato non solo sulla moneta di Eurolandia ma anche nei confronti delle altre valute. Freccia verde per il prezzo del greggio, con il Wti a 78,31 dollari al barile nel giorno in cui sono state diffuse delle scorte di oro nero settimanali statunitensi risulate in salita. Bruxelles ha chiuso con un rialzo dello 0,22% a 2518,41 punti, Zurigo con un incremento dell’1,06% a 6637,29 punti, Parigi con un vantaggio dello 0,61% a 3747,83 punti ed Amsterdam con un progresso dello 0,36% a 324,3 punti. Bene anche Francoforte +0,57% a 5680,41 punti, Londra +0,92% a 5325,09 punti e Madrid +0,72% a quota 10574,2.