Europa spaccata, lotta Merkel-Hollande. Atene in piazza, un morto

18 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

ROMA – Sono da poco cominciati i lavori del Vertice Ue a Bruxelles, incentrati sull’Unione bancaria e la supervisione unica delle banche e le prospettive future dell’Eurozona. Prima dell’avvio del vertice, il premier Monti ha incontrato in bilaterale il presidente francese Hollande che ha poi visto la cancelliera tedesca Merkel.

Tensione nella centralissima piazza Syntagma ad Atene, dove manifestanti incappucciati hanno lanciato molotov contro i poliziotti dispiegati di fronte e ai lati del Parlamento. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno reagito sparando lacrimogeni. Sulla piazza sono convenuti migliaia di dimostranti che hanno aderito allo sciopero generale indetto dai due maggiori sindacati contro le nuove misure di austerità richieste dalla troika e che il governo si accinge a varare.

Dopo i tafferugli si contano diversi feriti e un morto. Si tratta di un lavoratore marittimo stroncato da un infarto durante gli scontri. L’uomo era iscritto al Pame, il sindacato vicino al Partito comunista di Grecia (Kke). Per questo motivo, appresa la notizia, il Kke ha deciso di far tenere un minuto di raccoglimento in sua memoria nel corso della manifestazione.

Angela Merkel ha espresso sostegno alla proposta sul supercommissario di Wolfgang Schaeuble oggi al Bundestag: la Germania è favorevole a che si faccia un passo avanti nell’Europa – ha detto – e si accordi “un effettivo diritto di ingerenza sui bilanci nazionali” al commissario europeo della moneta. Berlino aspetta la Troika, “non voglio anticipare il rapporto, ma ripeto quello che ho detto ad Atene: io mi auguro che la Grecia resti nell’eurozona”. Lo ha detto Angela Merkel parlando al Bundestag prima del vertice a Bruxelles.

In questo spirito, ha spiegato la cancelliera; aspettiamo il rapporto. Merkel ha poi lanciato l’idea di un nuovo fondo, “ricavato per esempio dalla tobin tax”, per investire in specifici progetti nei paesi membri. Potrebbe essere questo un nuovo strumento di solidarietà, ha detto la Merkel. “Ci sono stati molto progressi in Spagna, in Portogallo e anche in Grecia”, ha aggiunto. “I Paesi si muovono con molte riforme sulla giusta strada”. “L’Unione europea deve continuare a svilupparsi, questo è inevitabile”.

Ma al vertice di oggi e domani “non saranno prese decisioni concrete”. Solo le basi per le decisioni di dicembre, ha anticipato Angela Merkel da Berlino. La vigilanza bancaria europea dovrà essere “efficiente e indipendente, la Bce avrà un ruolo centrale. E la qualità viene prima della velocità”, ha ribadito Merkel. “Non basta la sola decisione sulla vigilanza europea – ha aggiunto – per la ricapitalizzazione diretta delle banche”. “Abbiamo bisogno di soluzioni che ci vincolino senza seppellire i parlamenti nazionali, la sovranità nazionale, il principio di sussidiarietà e la legittimità democratica”, ha detto Merkel parlando delle prossime mosse per rafforzare l’Ue.

HOLLANDE A MERKEL, NON PREVALGANO RAGIONI ELETTORALI – Il presidente francese Francois Hollande ha detto di capire “le ragioni elettorali” di Angela Merkel, che avrà le elezioni nel settembre del 2013, ma ha ricordato alla cancelliera tedesca che Francia e Germania “hanno una responsabilità comune: quella di fare uscire la zona dell’euro dalla crisi”.

Ai giornalisti che al suo arrivo al Vertice gli chiedevano le ragioni dell’accelerazione della Francia e della frenata della Germania, Hollande ha risposto: “ragioni elettorali: noi usciamo dal nostro periodo elettorale, mentre la Germania ha il suo proprio appuntamento nel settembre del 2013”.

“Posso capire – ha aggiunto Hollande – ma noi abbiamo una responsabilità comune che è di fare uscire la zona dell’euro dalla crisi. Ci siamo quasi, ma la migliore strada per farcela del tutto è rispettare le decisioni che abbiamo preso insieme”.

“Non è ancora tempo per aprire un nuovo Trattato” aggiunge Hollande, rispondendo a chi gli chiedeva delle richieste della Germania di creare un ‘supercommissario’ con potere di veto sui bilanci nazionali.

STEINBRUECK ATTACCA MERKEL, HAI ‘MOBBIZZATO’ ATENE – L’accusa sferrata ad Angela Merkel, nel primo discorso elettorale in qualità di ‘sfidante ufficiale’, è di aver fatto “mobbing su Atene”. Peer Steinbrueck, candidato dell’Spd alle federali del 2013, prende la parola subito dopo la cancelliera nel Bundestag per attaccarla duramente nel giorno del vertice europeo: “E’ stato un errore fare mobbing sulla Grecia con la Sua coalizione di governo”, ha detto rivolgendosi a lei. “La Germania non è mai stata così isolata in Europa come oggi”, ha detto.

BARROSO: UE PRONTA DA AGIRE SE SPAGNA CHIEDE – “La Commissione europea è pronta ad agire se ci sarà una richiesta” di aiuti da parte della Spagna. Lo ha affermato il presidente dell’esecutivo comunitario José Barroso, ricordando, insieme al presidente Ue Herman Van Rompuy, che “spetta al governo spagnolo decidere”. “Non sono contento dei progressi fatti finora” sull’attuazione delle misure per la crescita, per cui serve un “ulteriore senso d’urgenza” e più “sforzi” da parte degli stati membri dell’Ue. Lo ha sottolineato il presidente della Commissione Ue José Barroso al termine del summit tripartito con le parti sociali.

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Roma – Proprio nel giorno in cui Angela Merkel ha ribadito il ribadito il concetto secondo cui l’Unione Europea deve essere in grado di porre il proprio veto ai bilanci dei paesi in difficolta’, violenti scontri sono scoppiati ad Atene durante la manifestazione per lo sciopero generale indetta dai due principali sindacati ellenici.

Lo sciopero e’ stato indetto per protestare contro i nuovi tagli decisi dal governo per ottenere la nuova rata del prestito internazionale senza il quale il debito del paese farebbe default nel giro di poche settimane. Dai resoconti pare che oltre 30 mila persone si siano radunate in piazza Syntagma, davanti al Parlamento.

La polizia anti-sommossa ha sparato lacrimogeni per disperdere centinaia di black bloc che avevano scagliato bottiglie incendiarie nei pressi di Piazza Syntagma. Durante la manifestazione avrebbe perso la vita un 66enne, mentre altre quattro persone sarebbero rimaste ferite, dei quali uno in gravi condizioni. Lo ha riferito il sito internet Newsit.Gr., in quanto è ancora in corso l’astensione dal lavoro dei giornalisti che aderiscono allo sciopero generale indetto oggi dai due maggiori sindacati ellenici.

Secondo stime della polizia 25 mila greci sono scesi in piazza, in voluta concomitanza con il vertice europeo che si riunisce a Bruxelles. I lavoratori greci – ma anche i disoccupati e i pensionati – con a capo i loro sindacalisti protestano contro il nuovo pacchetto di austerità richiesto dai creditori internazionali del Paese in cambio della tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro. Le manifestazioni hanno provocato un forte rallentamento dei servizi pubblici anche a causa della nuova decisione allo sciopero generale, il quarto da inizio anno, invocato dai sindacati contro le misure del governo. Non funziona alcuna linea ferroviaria, compresi i collegamenti con gli aeroporti, e sono bloccati anche i traghetti.

Allo sciopero odierno (il quarto dall’inizio dell’anno) proclamato dai due maggiori sindacati greci – Gsee e Adedy, che raggruppano rispettivamente gli impiegati del settore privato e di quello pubblico – aderiscono i liberi professionisti, i commercianti, i medici ospedalieri, i dipendenti delle banche e degli Enti previdenziali, gli impiegati nelle imprese a partecipazione statale e i marittimi. Quindi anche i traghetti da e per le isole resteranno all’ancora nei porti.

Gli avvocati sono in sciopero da tre giorni mentre i giornalisti e gli addetti ai mezzi d’informazione, che hanno scioperato dalle 06:00 di ieri mattina sino alla stessa ora di stamani, si asterranno dal lavoro dalle 11:00 fino alle 15.00 di oggi. I mezzi di trasporto pubblici resteranno fermi per tutta la giornata ad eccezione dei treni urbani che funzioneranno regolarmente dopo le 09:00 sino alle 21:00 per facilitare gli spostamenti di coloro che vogliono partecipare alle manifestazioni, mentre i taxi resteranno fermi dalle 08:00 sino alle 17:00. Anche i controllori di volo si asterranno dal lavoro per tre ore e dalle 10:00 alle 13:00 nessun aereo decollerà o atterrerà negli aeroporti della Grecia.

Nel corso della giornata sono previste una serie di dimostrazioni in tutte le grandi città del Paese. Nella capitale, come di consueto, sono in programma due manifestazioni separate: una per le 11:00 nella piazza di Pediou tou Areos, organizzata da Gsee e Adedy, e una alle 10:30 nella centralissima piazza Omonia, organizzata dal Pame, il sindacato vicino al Partito Comunista di Grecia. Questa mattina la cancelliera tedesca, parlando al Bundestag prima del vertice europeo, ha ricordato che la situazione in Grecia è «tutt’altro che facile», «ma c’è una forte voglia di cambiamento».

Intanto in Italia un uomo si è dato fuoco davanti al Quirinale dopo essersi cosparso di liquido infiammabile versa in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita: è stato infatti trasportato in codice rosso al Centro grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio con ustioni di terzo grado su gambe e mani e di secondo grado su torace e collo.

A Bruxelles sta andando in scena una due giorni del Summit Ue. Il presidente francese Francois Hollande incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel prima dell’inizio del vertice europeo, che si terrà questo pomeriggio e domani nella capitale belga.

Hollande avrà anche un colloquio bilaterale con il presidente del Consiglio Mario Monti, oggi, prima dell’inizio del vertice Ue. Lo riferiscono a France Presse fonti diplomatiche francesi, secondo le quali i due leader si vedranno nel palazzo del Consiglio europeo verso le 16.30.

In mattinata la Cancelliera tedesca ha annunciato l’idea di creare un altro fondo ancora, per investire nei progetti specifici degli stati membri. “Sarebbe fatale rallentare gli sforzi dopo il piano Bce”.

Merkel ha aggiunto che l’Ue deve poter porre veto sui bilanci degli stati e che non intende concedere piu’ di 100 miliardi di euro di aiuti alla Spagna.