Europa perde credibilità: e il Brasile rifiuta gli aiuti

26 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’Europa “deve trovare una soluzione ai suoi problemi al suo interno”. Con queste parole Guido Mantega, ministro delle finanze brasiliano, gela ogni speranza che il Brasile si faccia avanti per aiutare l’Ue. “Ritengo che i paesi europei non abbiano bisogno dei finanziamenti del Brasile per l’acquisto dei bond. Il Brasile non sta considerando (questa opzione)”, ribadisce il ministro.

Si smorzano così di colpo le speranze dell’Europa e anche dei mercati, che negli ultimi mesi avevano scommesso che alla fine i BRIC si sarebbero fatti avanti per aiutare il Vecchio Continente. A questo punto, invece, con il Brasile che prende le distanze, è quasi certo che anche la Cina, nonostante tutte le sue precedenti dichiarazioni pro-Europa, ci ripensi e rimanga a guardare.

Inoltre, anche l’India e la Russia non sarebbero interessate a erogare ulteriori finanziamenti all’Europa, così come un funzionario ha riferito a Reuters. Il motivo? L’Europa non starebbe facendo abbastanza per trovare una soluzione alla crisi. Europa dunque sempre più sola, ma soprattutto, secondo diverse voci, sempre meno credibile.

Mantega è stato però a suo modo possibilista, anche se nessuno crede che a questo punto ci sia la volontà del paese di accorrere in soccorso dell’Europa. Il ministro si è limitato infatti ad affermare che il Brasile potrebbe erogare aiuti finanziari attraverso il Fondo Monetario Internazionale.