Europa mista tra alti e bassi dopo rally ultimi giorni

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’Europa taglia il traguardo della metà seduta con gli indici in territorio misto, con gli investitori indecisi se rimanere in pausa di riflessione dopo le corse delle ultime sessioni oppure tornare ad acquistare. Secondo molti analisti l’avvicinarsi della fine dell’anno spingerebbe a non prendere posizioni definite, e questo spiegherebbe la volatilità di oggi. Restano comunque sullo sfondo i timori per la situazione debitoria europea e soprattutto dell’Irlanda, che ieri ha approvato l’austero budget che prevede un taglio delle spese da 6 miliardi di euro. Non che il Parlamento abbia terminato la sua missione: restano infatti ancora altri punti da votare nei giorni a venire, anche se lo scoglio maggiore sembra essere stato superato. Il clima di indecisione in quella che è una giornata festiva in molti stati europei è confermato anche dall’andamento a due velocità dei futures a stelle e strisce, che preannunciano un’avvio incerto per la borsa più grande del mondo. Non aiuta il “mistero” sulla probabile rinione di politica monetaria in Cina che, secondo rumors, dovrebbe essere stata fissata per questo fine settimana. Tra l’altro l’ufficio nazionale di statistica cinese ha anticipato a sabato il dato sui prezzi al consumo, fornendo una motivazione piuttosto nebulosa. A livello macroeconomico è risultato decisamente positivo il dato da poco diffuso sulla produzione industriale tedesca, che ad ottobre ha fatto un balzo del 2,9% sorprendendo gli analisti che si attendevano un miglioramento dell’1%. Non altrettanto allettante quello sulla bilancia commerciale, con l’export sceso inaspettatamente e l’import a valori record. Nonostante ciò si può continuare ad affermare che l’economia tedesca sta guadagnando terreno. La Francia ha invece annunciato un lieve miglioramento del deficit commerciale. Nessun indicatore in arrivo oltreoceano ad eccezione dgli stocks di greggio. Sul valutario l’euro resta debole nei confronti del dollaro, ringalluzzito dall’estensione dei tax benefits da parte del Presidente Obama. Il cross con il biglietto verde guadagna comunque qualche posizione rispetto alle pruime ore della mattinata viaggiando a 1,3237 usd. Prosegue la fase di ritracciamento del petrolio a 88,21 dollari al barile in attesa di news dalle scorte USA, e dell’oro che ieri aveva toccato nuovi record. A livello settoriale una Prudential scatenata dopo un upgrade tiene alto il morale degli assicurativi. Vendite poco convinte sui restanti comparti. Londra lima lo 0,13%, Francoforte lima lo 0,31% mentre Parigi avanza dello 0,22%. Bene Madrid +0,57%, oggi dominata da grande volatlità e Zurigo +0,22%. Piatta Amsterdam mentre Bruxelles lima lo 0,23%.