Europa, Merkel: “Situazione grave”. E’ tempo di cambiare i trattati

10 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Con i rendimenti dei bond italiani che schizzano verso nuovi record e minacciano di deragliare il tentativo di risolvere la crisi del debito in corso in Europa, il Cancelliere tedesco Angela Merkel interviene nuovamente sulla gravità della situazione e apre le porte a un “nuova Europa”, attraverso un’effettiva modifica dei trattati. Nel suo discorso si capisce che le dichiarazioni di buone intenzioni da parte dei membri dell’area non sono più sufficienti e servono delle vere riforme strutturali.

La situazione europea al momento è talmente “sgradevole” che servono, e in tempi brevi, una serie di riforme strutturali, ha detto la Merkel. Il resto del mondo non può aspettare, ha aggiunto ricordando che: “Questo vuole dire più Europa, non meno Europa”.

“È giunto il momento di fare un passo importante verso una nuova Europa. Una comunità che, senza riguardo di quello che succede nel resto del mondo non può cambiare le sue leggi di fondo, semplicemente non può sopravvivere”.

Nella giornata di ieri una fonte europea avrebbe detto a Reuters che le autorità di Francia e Germania starebbero pensando alla possibilità di formare un’area euro più ristretta, formata da stati membri più stabili, escludendo i paesi della periferia. In questo caso uno o più paesi sarebbe costretto a lasciare, mentre gli stati core dovrebbero spingere verso una maggiore integrazione economica.

Ma il Presidente della Commissione europea, Jose’ Manuel Barroso, ha avvisato delle conseguenze che avrebbe per il Pil tedesco la decisione di ridurre il numero degli stati membri: una contrazione del Pil del 3% e una perdita di posti di lavoro per milioni di persone.

L’idea di avere due unioni in Europa vuole dire dis-unione“, ha detto Barroso. “Non ci può essere benessere al nord e ad ovest, se non c’è benessere a sud e ad est”. Ha aggiunto che tutti i membri Ue dovrebbero impegnarsi per adottare l’euro e che ogni riforma sulla moneta unica non dovrebbe riguardare le modalità di ingresso.

La Germania dovrebbe mostrare maggiore interesse per un Unione integrata e competitiva, ha continuato Barroso. “Rinforzare la governance dell’euro area deve essere il pilastro centrale, ma questo non deve distrarre dal rafforzare l’integrazione europea in altri paesi”.

Nella giornata di ieri è intervenuto sulla situazione anche il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Ha detto che non ci potrà mai essere una moneta unica senza il Portogallo, approvando gli sforzi fatti dal paese per raggiungere gli obiettivi di bilancio imposti dai €78 miliardi di aiuti ricevuti dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale.

Nel mentre ha invitato l’Italia, a seguito dell’annuncio di nuove riforme, all’implementazione: “L’Italia deve dimostrare che abbiamo fatto bene a darle la nostra fiducia”.

Van Rompuy, Presidente del Consiglio d’Europa, ha ricordato che l’Unione europea è “determinata” ad assicurare la stabilità finanziaria dell’eurozona. “Siamo determinati a garantire la stabilità finanziaria dell’eurozona, vitale per l’intera economia mondiale”.