Europa, la terapia shock di Soros per uscire dalla crisi

15 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Singapore – L’investitore miliardario George Soros avverte: la crisi del debito in Europa rischia di portare a un’altra Grande Depressione, a meno che i leaders europei non adottino dei cambiamenti radicali, tra cui la formazione di un Tesoro europeo.

“Sembra che le autorità siano arrivate al varco con la loro politica di rimandare i problemi”, ha detto Soros. “Anche se una catastrofe può essere evitata, una cosa è certa: la pressione per ridurre il deficit non farà che spingere l’eurozona in una recessione prolungata. Questo avrà incalcolabili conseguenze politiche”.

Oltre a consigliare il default, e l’uscita dall’eurozona dei tre paesi della periferia più in difficoltà (Grecia, Irlanda e Portogallo), Soros suggerisce questi quattro punti:

– I depositi bancari devono essere protetti per prevenire una corsa agli sportelli nei paesi più deboli.

– Alcune banche nei paesi che dichiarano il default dovranno essere tenute in forze per mantenere le economie a galla.

– Il sistema bancaria europeo dovrà essere ricapitalizzato e posto sotto la supervisione dell’Europa, non dei singoli paesi.

– I bond governativi di altri paesi in deficit dovranno essere protetti.

“Tutto questo costerà del denaro”, ma “non c’è altra alternativa che dare vita all’ingrediente mancante: un Tesoro europeo con la capacità di tassare e dunque di prendere a prestito”.