Europa: in Irlanda oggi referendum chiave sul Fiscal Compact

31 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Le misure di austerita’ e rigore imposte dalle autorita’ europee sono chiamate oggi a un test importante: in Irlanda si vota infatti sul patto fiscale stretto all’inizio dell’anno dai membri dell’Unione Europea, esclusi Regno Unito e Repubblica Ceca.

I sondaggi danno i si agli accordi fiscali dell’area euro in leggero vantaggio, ma il risultato del referendum non e’ affatto scontato. Non dimentichiamoci che si tratta dello stesso popolo che ha indetto una rivoluzione contro il fisco e che ha detto no ai trattati di Nizza nel 2001 e a quelli di Lisbona nel 2008. Le due convenzioni di diritto internazionale sono state ratificate solo in un secondo tempo, con un nuovo voto popolare.

L’esecutivo guidato da Enda Kenny e’ ottimista, con i sondaggi ufficiosi che danno i favorevoli al 60%, secondo quanto riferito al Telegraph da una fonte governativa.

Il piano di politica fiscale europea prevede misure di rigore per i paesi che devono mettere i conti pubblici in ordine, riducendo i livelli di debito. E’ stato criticato da una serie di capi di stato, tra cui il neoeletto presidente francese Francois Hollande.

L’intenzione del socialista e’ rimettere in discussione la delicata questione in Europa, puntando su politiche maggiormente orientate alla crescita. Dovessero vincere i no, l’Irlanda potrebbe essere esclusa dal piano di aiuti previsto dal nuovo fondo di stabilita’ permanente.