Europa, Eads: aereo A350, slitta il Cda

27 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Slitta di una settimana il consiglio di amminitrazione di Eads che doveva decidere sul lancio del velivolo A350. Secondo il quotidiano Les Echos, il consiglio previsto per ieri viene rinviato due giorni fa in tarda serata alla fine della settimana prossima, a causa del mancato accordo sul finanziamento del programma valutato tra i 9 e i 10 miliardi di euro. Il consiglio di amminitrazione della settimana prossima dovrà anche esaminare il possibile cambiamento dell’azionariato, con l’ingresso di una cordata di banche tedesche che rileverebbe una quota detenuta da DaimlerChrysler. Sempre due giorni fa il gruppo europeo di difesa e aerospazio apprende della decisione della Procura di Parigi di aprire un’inchiesta contro ignoti per insider trading legata alla vendita di pacchetti di azioni di suoi dirigenti e azionisti avvenuta a primavera, prima che venissero annunciate le difficoltà del calendario di consegne del superjumbo A380.
Intanto il ministro italiano per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, dice che Finmeccanica ed Eads dovrebbero “rafforzare la cooperazione industriale”. Il ministro precisa però che “sotto il profilo azionario la cosa è invece più problematica”. Al termine del vertice bilaterale tra Italia e Francia, Bersani spiega che ogni valutazione spetta all’azienda, ma soprattutto sotto il profilo finanziario “bisogna verificare quanto il gioco valga la candela”. Una partecipazione azionaria di Finmeccanica in Eads è “problematica, anche se non credo possa essere esclusa”.
Tra Italia e Francia “rimangono nubi sul cielo dei rapporti energetici”, prosegue Bersani, al termine del vertice bilaterale tra i due Paesi tenutosi a Lucca. Il ministro sottolinea comunque che le imprese italiane non hanno intenzioni ostili nei confronti di quelle d’Oltralpe: “Non abbiamo interesse a operazioni ostili e aggressive, che si tratti di Enel, Eni o Saipem”. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare dei campioni europei che abbiano “massa critica” a livello continentale. Bersani quindi definisce “illusorio e repressivo che si possa pensare a soluzioni del problema energetico basate su un ripiegamento”.