Europa debole, effetto Ifo resta su euro

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Resta debole il panorama nel Vecchio Continente, con gli investitori cauti per l’attesa di alcuni dati macro in arrivo oggi dagli Stati Uniti. Si tratta degli ordini di beni durevoli e la vendita di nuove case entrambi di agosto. E’ durato poco quindi l’effetto positivo dell’Ifo tedesco, che invece continua a galvanizzare il mercato valutario. In particolare l’euro che ha riconquistato la soglia degli 1,34 dollari, rivista proprio nei giorni scorsi. L’indicatore Ifo, che rappresenta il sentiment delle imprese tedesche, ha registrato un incremento inatteso nel mese di settembre. Sugli altri mercati, prosegue la corsa dell’oro sempre più vicino al target 1.300 dollari l’oncia. Riprende a salire anche il petrolio, con le quotazioni che tornano al di sopra dei 75 dollari al barile. Tra le piazze finanziarie, Parigi cede lo 0,25%, seguita da Francoforte che lima lo 0,16% e Londra lo 0,14%. Frazionale la discesa di Amsterdam in calo dello 0,3%. Limature per Zurigo -0,11% e Madrid -0,05%. Segnali positivi giungono nel frattempo dai derivati statunitensi, in vista del discorso che Obama terrà questa sera sulla crisi finanziaria.