Europa continua sotto la parità prima di Wall Street

4 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Continuano la seduta sotto la linea di parità le principali borse del Vecchio Continente, in un avvio settimana che sembra ricalcare il copione della scorsa settimana, quando si sono messe a segno cinque giornate di ribassi consecutivi. Le borse europee hanno incominciato la giornata già all’insegna della cautela per nulla impressionate dal rialzo di Tokyo stamane. Intanto segnali scoraggianti arrivano d’oltreoceano con i futures USA in rosso che lasciano presagire un’avvio in ribasso della borsa di Wall Street. Sul valutario, giornata in ribasso per l’euro nei confronti del biglietto verde. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,3686 dopo la chiusura di 1,3785. Ieri, la Cina si è impegnata a sostenere un euro stabile per evitare giudizi negativi sulla sua politica valutaria. Intanto domani si attendono le decisioni della Banca Centrale giapponese e di quella australiana che annunceranno i tassi d’interesse. Dal fronte macroeconomico, nell’agenda di oggi i prezzi le esportazioni della Spagna hanno registrato un aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il dato mensile è stato in incremento dello 0,2%. In Italia, nel secondo trimestre 2010, è emerso che l’indebitamento netto delle AP in rapporto al Pil è stato pari al 3,6% (era stato pari al 3,4% nel corrispondente trimestre del 2009). Complessivamente, nel primo semestre 2010 si è registrato un indebitamento netto pari al 6,1% del Pil, in riduzione rispetto al valore del 6,3% registrato nel primo semestre del 2009. Nel mese di agosto è rallentata la crescita dei prezzi alla produzione della Zona Euro. L’indice ha registrato un incremento dello 0,1% su base mensile, rispetto alla variazione positiva dello 0,2% del mese di luglio. Negli stati Uniti nel pomeriggio saranno resi noti gl ordini industria del mese di agosto e la vendita case pendenti sempre dello stesso mese. Bruxelles mostra uno svantaggio dello 0,79% a 2559 punti, Zurigo scivola dello 0,41% a 6258,53 punti, Parigi dell’ 1,08% a 3652,17 punti ed Amsterdam dello 0,92% a 330,72 punti. Segno meno anche per Francoforte -1,07% a 6144,84 punti, Londra -0,53% a 5563,48 punti e Madrid -0,52% a quota 10396,1.