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Europa: Airbus, a rischio 7.700 posti di lavoro

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Con Airbus che non ha ancora comunicato una data per l’annuncio ufficiale dei dettagli sul suo piano di ristrutturazioni, la stampa internazionale si scatena in una sorta di “toto-tagli” su personale e fabbriche del produttore aeronautico, con il piano Power8 che la capogruppo Eads ha approvato all’unanimità. Secondo Die Welt a saltare saranno 3.500 posti di lavoro in Germania (su 21 mila totali) e altri 4.200 in Francia (su 22 mila). Sarebbe inoltre stato concordato di spostare l’intera produzione del futuro A350 in Francia, ma la Germania otterrebbe altrettanto sul successore dell’A320 (uno dei best-seller di Airbus). Secondo il francese Les Echos, che cita “fonti sindacali” anonime, verranno vendute due fabbriche in Germania – Varel e Norenham, in Bassa Sassonia – e altrettante in Francia a Meaulte e Saint-Nazaire. Secondo il Financial Times in Francia i tagli colpiranno 4.500 addetti, in Germania 3.500, ma ce ne saranno anche altri 1.500 in Gran Bretagna e 500 in Spagna. Nei giorni scorsi il premier francese, Dominique de Villepin, aveva detto che in Europa Airbus contava di tagliare 10 mila posti di lavoro. I vertici di Eads, gruppo di difesa e aerospaziale che controlla il 100 per cento del capitale di Airbus, fanno sapere di aver dato pieno sostegno al piano di ristrutturazione, lanciato a seguito dei ripetuti ritardi sul programma A380 SuperJumbo e che ora punta a recuperare 2,1 miliardi di euro sull’Ebit annuo del gruppo a partire dal 2010, e generare 5 miliardi extra sul cash flow nel periodo 2007-2010. Cifre comunicate dalla stessa Eads con una nota, precisando che a partire dal oggi il riassetto verrà discusso con le parti sociali, e solo successivamente i suoi dettagli verranno comunicati ufficialmente. Il Cda ha approvato all’unanimità il piano Power8, ossia il pacchetto di misure approntate dal numero uno di Airbus, Louis Gallois, che è anche co-amministratore delegato di Eads.