Eurolistini sempre in rosso, male banche e risorse base

11 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si confermano tutte negative al giro di boa le principali piazze del Vecchio Continente dopo il rally della vigilia in scia all’entusiasmo per il piano salva-Ue deciso nel week-end dall’Ecofin e dal FMI. Mentre restano sullo sfondo le preoccupazioni per gli esiti della situazione Greca, si diffonde un velo di timore circa il futuro dell’economia cinese dopo la diffusione dei dati sull’inflazione, che hanno evidenziato una crescita dei prezzi al consumo maggiore di quanto stimato dagli analisti. Constualmente la produzione industriale del colosso asiatico ha mostrato una crescita meno vigorosa del previsto. Dal fronte valutario prosegue il ritracciamento dell’euro nei confronti del dollaro con il cross a 1,2686 usd dopo l’exploit della vigilia. In calo anche il petrolio a 75,55 dollari al barile. A livello macroeconomico balzo dei prezzi all’ingrosso tedeschi; sempre in Germania l’inflazione ad aprile è rallentata come da attese. Bene la produzione industriale inglese, mentre secondo le rilevazioni Ocse il tasso di disoccupazione è salito al 9,7% dal 9,6% di febbraio. In arrivo oltreoceano solo le vendite all’ingrosso (16.00 ora italiana). Tra i principali euro indici arretra molto Madrid -5,27% mentre Parigi e Bruxelles lasciano sul parterre rispettivamente il 2,49% e il 2,24%. Londra cede l’1,90%, Amsterdam l’1,84%, Francoforte l’1,29% mentre Zurigo contiene le perdite in un -0,57%. A livello settoriale le preoccupazioni circa una possibile stretta monetaria in Cina in scia alla forte inflazione fa vittime soprattutto tra le risorse di base, con il Dj Stoxx che cede quasi 4 punti percentuali. In caduta libera le banche che ignorano il miglioramento del giudizio da parte della Goldman Sachs sul settore a “in line” da “cautious”. Da rilevare che i bancari ieri avevano registrato rialzi a due cifre. Tra i pochi titoli in verde Deutsche Post che oggi ha annunciato conti sopra le attese e un miglioramento dell’outlook, e Lagardere che oggi si è espressa in modo ottimista circa il futuro. In luce oltre che in forte rialzo Portugal Telecom: la società oggi ha rifiutato l’opa di Telefonica sul 50% di Brasilcel ancora non posseduto per arrivare alla Vivo, maggior operatore di telefonia mobile in Brasile.