Eurogruppo: un altro nulla di fatto. Geithner e Germania divisi

16 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Breslavia (Polonia) – Dopo il secco no alla proposta degli Eurobond, la Germania rifiutato di fornire fondi pubblici supplementari per garantire la stabilita’ finanziaria dell’area euro, come consigliato dal segreterio del Tesoro Usa Timothy Geithner.

Lo ha annunciato il ministro delle Finanze dell’Austria, Maria Fekter a margine della riunione dell”Eurogruppo in corso in Polonia,

“Ha insistito sul fatto che e’ necessario iniettare piu’ fondi per evitare che il sistema finanziario si trovi in difficolta’. (Wolfgang) Schaüble gli ha risposto che e’ altamente improbabile che la Germania facesse pesare questo fardello sulle spalle dei contribuenti, in particolare se questo fardello e’ imposto principalmente ai paesi con una tripla A”, ha spiegato Fekter ai giornalisti presenti.

“In questi paesi, sta crescendo il desiderio di mettere in atto una tassa sulle transazioni finanziarie. Ma (Geithner) ha escluso questa possibilita’”, ha aggiunto il ministro.

“Lo ritengo strano, visto che anche gli americani hanno dei fondamentali ben piu’ negativi di quelli dell’area euro, che ci diano lezioni, dicendoci cosa dobbiamo fare e che anziche’ farci un suggerimento, ci dicano no immediatamente”.

“Avrei sprato che piu’ che dirci come vedono il mondo, che avessero ascoltato cosa avevamo da dire loro”, ha aggiunto Fekter.

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La seconda tranche del prestito alla Grecia, le politiche per rafforzare la crescita con interventi coordinati nell’eurozona, la crisi del debito sovrano. Questi i temi nell’agenda dell’Eurogruppo che ha preso il via stamattina a Wroclaw e che, come di consueto, precede l’Ecofin. Si tratta del vertice informale della presidenza polacca della Ue.

All’Eurogruppo in corso in Polonia (che ha la presidenza Ue) partecipa anche il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, che e’ giunto accompagnato dal ministro francese Francois Baroin. Secondo Reuters proporra’ l’adozione di un fondo di salvataggio Ue leveraged, ovvero finanziato per mezzo di emissione di debito garantito.

Per l’Italia sono presenti il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, e il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli. ”Dalla riunione dei oggi – ha detto il ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos arrivando all’Eurogruppo – spero che arrivi non solo un segnale per la Grecia ma per tutta l’Eurozona”.

Ma le sue preoccupazioni sono per il pacchetto di aiuti ad Atene, per il quale ancora non si registra un consenso generale. Scetticismo mostra la Finlandia. ”Purtroppo non credo – ha riferito il ministro Jutta Urpilainen – che si trovera’ una soluzione sulle garanzie per gli ulteriori prestiti”.

Il tedesco Wolfgang Schaeuble ha invece posto l’accento sulla crisi del debito. ”Dobbiamo risolvere i nostri problemi su entrambe le sponde dell’Atlantico – ha sostenuto – per portare stabilita’ sui mercati finanziari. Per questo la maggiore preoccupazione deve essere per l’indebitamento dell’economia globale”.

Il ministro delle finanze belga, Didier Reynders, si e’ intrattenuto con i giornalisti spiegando che ”occorre rafforzare l’integrazione delle politiche di bilancio, anche cambiando il Trattato se necessario. Dobbiamo capire una volta per tutte la gravita’ della crisi e fare di piu’, quindi anche cambiare il Trattato”.