Eurogruppo approva aiuti alla Grecia. Ok a Belgio, più margine per Spagna

13 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bruxelles – Approvazione “politica e di principio” del secondo piano di aiuti per la Grecia da 130 miliardi di euro, da formalizzare mercoledì 15 marzo (dopo le decisione del board dell’Fmi per il contributo da 28 miliardi di euro chiesto dal suo direttore, Christine Lagarde).

Rinvio, come previsto, alla fine del mese della decisione sul rafforzamento dei ‘Firewall’ anti contagio, ovvero delle risorse cumulate dei due fondi di salvataggio dell’Eurozona, l’Efsf e l’Esm.

Approvazione delle nuove misure di austerità, da 1,82 miliardi di euro, decise domenica scorsa dal governo belga per rispettare l’obiettivo del deficit pubblico per il 2012 (2,8% del Pil).

Revisione concordata, infine, del target intermedio per il deficit spagnolo per lo stesso 2012: non sarà più il 4,4% del Pil, come precedentemente stabilito, ma il 5,3%, con uno sforzo supplementare di 0,5 punti percentuali rispetto al 5,8% su cui si era impegnato il 2 marzo scorso il premier Mariano Rajoy.

Queste le conclusioni dell’Eurogruppo svoltosi ieri sera a Bruxelles, terminato poco prima delle 23. Per l’Italia ha partecipato alla riunione il premier e ministro dell’Economia Mario Monti.

Monti, che stamattina prenderà parte alla riunione dell’Ecofin, ha lasciato il palazzo del Consiglio Ue verso le 20.30, mentre si parlava dei conti pubblici spagnoli, presumibilmente per poter parlare al telefono con i segretari dei tre partiti che sostengono il suo governo, Alfano, Bersani e Casini, e organizzare con loro il vertice di giovedì sera, in cui si affronteranno i temi internazionali, quelli economici, la riforma del mercato del lavoro, ma anche Rai e giustizia.