Euro tenta escursione oltre $1,24, livello chiave per ripresa duratura

7 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – Le forti salite delle valute a più alto rendimento rispetto al dollaro americano, delle commodities e delle borse, innescatesi venerdì dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione americana, hanno mostrato una price action di consolidamento durante la giornata di ieri che potrebbe essere propedeutica ad ulteriori salite dei mercati.

La prima settimana di agosto si apre dunque all’insegna di una sorta di smorzamento delle preoccupazioni che attanagliano gli investitori, fenomeno dovuto a nostro parere dal fatto che tutte le decisioni più importanti che erano attese sul fronte della politica monetaria di Stati Uniti, Europa e Gran Bretagna sono state rimandate a settembre. Sembra quasi come andare in vacanza.

Ci si prende una pausa dal mondo che ci circonda per ricominciare a pensare ai problemi a settembre. O meglio, per continuare a pensare ai problemi anche durante le ferie e riordinare le idee, per essere pronti ad agire dal primo giorno di lavoro a settembre, secondo una linea guida ben stabilita in testa.

Le notizie attese per il mese di agosto non sono tante, questo potrà farci valutare il sentiment di mercato in maniera più pulita e dal punto di vista della volatilità possiamo attenderci aumenti già da questa settimana, dove avremo la pubblicazione dell’inflation report in Inghilterra e lo statement della RBA in pubblicazione giovedì notte circa la decisione di questa notte di non modificare il costo del denaro e di mantenerlo al 3.50%.

Sul fronte dell’operatività cominciamo a notare delle lievi riduzioni di liquidità sui mercati, non ancora di entità in grado di poter modificare il nostro approccio al trading e continuiamo a prestare attenzione ai livelli tecnici, che ora andiamo a vedere.

EurUsd
Il cambio eurodollaro ha provato, fra ieri e la sera prima, un’escursione stabile al di sopra di 1.24 senza però riuscirvi. Il restringimento dei range coperti testimonia come questo livello sia da considerare ancora come fondamentale per una ripresa duratura della moneta unica, che troverebbe relativamente lontano i primi livelli di resistenza: 1.25 come primo, visto in passato i primi giorni di luglio.

UsdJpy
Da due settimane abbondanti sappiamo perfettamente quali siano i livelli chiave per operare sul cambio UsdJpy. Per certo possiamo trovare un supporto fondamentale a 78 figura, che nonostante sia sempre particolarmente vicino sembra tenere bene: troviamo poi un’area di resistenza che viaggia da 78.65 a 78.75 (a causa della rottura che ha ingannato qualcuno di noi settimana passata). Si tratta di 75 pip che sino ad una decisa rottura possono essere utilizzati come pullback.

EurJpy
Anche sul cambio EurJpy troviamo un drastico ridimensionamento dei range coperti, negli ultimi due giorni. Questo sta a significare un’aumentata indecisione sul mercato che non sa se scommettere su una risalita di agosto o meno. Il livello che prenderemmo come punto di rottura rialzista è 98.20 che, sebbene lontano oggi, si è trovato molto vicino al prezzo di apertura di domenica sera.

GbpUsd
Il cable non fa eccezione al restringimento dei range coperti, visto anche su altri cambi fondamentali. Un grafico orario, o con candele a 4 ore, mostra una convergenza di due trendline indicando due precisi livelli da osservare per le prossime ore: abbiamo 1.5625 come resistenza dinamica e 1.5570 come supporto.

UsdChf
Il cambio UsdChf è tornato vicino ad un livello ricorrente degli ultimi due mesi. Stiamo parlando di 0.9670 che in due occasioni ben precise ha portato ad un’inversione molto veloce e che sia domenica sera, sia ieri, ha resistito al tentativo di essere oltrepassato. In questo caso pensiamo ad una strategia che premi la rottura, seguendo il movimento che si potrebbe generare.

AudUsd
Continua la tendenza positiva del dollaro australiano che, mantenuto il supporto di 1.0450-80, punta ogni giorno di più verso il doppio top visto a febbraio, in area 1.0850. Il prossimo ostacolo, prima di questo obiettivo finale, è dato da 1.0630, il massimo di riferimento del 19 marzo scorso.

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