Euro: supporti cedono dopo taglio rating Spagna. Si punta al ribasso

27 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – L’unica notizia di rilievo che ci è arrivata ieri è stato il downgrade della Spagna da parte di S&P. Si è proceduti con un taglio di due gradini, arrivando così a BBB+.

Nella nota ufficiale dell’agenzia possiamo trovare le motivazioni di tale decisione, che ha avuto effetti ribassisti sui mercati ancora, per il momento contenuti in attesa dell’apertura europea, che potrebbe scontare delle vendite proprio sulla scia di questa notizia.

Sostanzialmente si crede che le condizioni del bilancio spagnolo di fronte a questo periodo di contrazione economica possano peggiorare ulteriormente ed il settore bancario potrebbe aver ancora bisogno di aiuti da parte del governo. Il rischio di vedere aumentare il debito pubblico è dunque crescente, da qui dunque il taglio.

Anche Monti ha parlato ieri da Bruxelles, dove ha ribadito che l’Europa ora deve concentrarsi sulla crescita, riuscendo a trasmettere agli investitori la serietà del progetto che dovrà avvenire tramite riforme strutturali e non tramite aiuti effimeri.

Le reazioni del mercato hanno visto il dollaro acquistato come valuta rifugio e l’uscita dalle posizioni di rischio, senza tuttavia riuscira a rompere i livelli di supporto più importanti. L’apertura delle borse è attesa fortemente negativa.

EurUsd
Non ha fatto bene all’eurodollaro il downgrade spagnolo, che infatti ha provocato un calo repentino e, soprattutto, la rottura della trendline inferiore che stava tenendo da quasi due settimane. Il livello dinamico di supporto di 1.32 è stato oltrepassato e, per le prossime ore, non resta che affidarsi al livello statico di 1.3175 (confermato dalle medie di lungo su grafico con timeframe 4 ore) per sperare in una tenuta. Se anche questo dovesse fallire nello scopo le prospettive di breve sarebbero tutte orientate verso il basso.

UsdJpy
81.50 non è stato oltrepassato, da ieri, lasciando quindi intatto il movimento ribassista che dura oramai da più di un mese. Oggi il livello si è abbassato di qualche punto e viaggia compreso fra 81.35 e 50. Il livello di 80.30 invece, che rappresenta il minimo precedente di riferimento, indica il supporto per oggi.

EurJpy
La rottura a ribasso di EurJpy del supporto a 107.30 ha spinto i prezzi a raggiungere l’area di supporto precedente. Intorno a 106.35 troviamo infatti una grande quantità di minimi che da lunedì scorso indicano un preciso livello di supporto. Al pari del movimento di ieri, sembra che la soluzione pratica più interessante sia di attendere la rottura a ribasso di questo livello statico per approfittare di un’accelerazione che, stando alle percentuali di ritracciamento di Fibonacci (del movimento compreso fra il doppio minimo di 104.65 e 108), potrebbe giungere sino a 105.95.

GbpUsd
Il cable, pur avendo perso meno terreno rispetto ad eurodollaro si potrebbe trovare vicino ad un livello di svolta ribassista. Intorno a 1.6160 transita infatti la parte bassa del canale positivo che il cambio segue da due settimane, così come troviamo una buona quantità di tentativi di rottura (a rialzo e ribasso) compiuti sino da martedì scorso. Anche in questo caso sembra prevalere la logica ribassista se dovessimo assistere al superamento dell’area di supporto con un primo obiettivo che si trova poco al di sotto di 1.61 figura.

EurChf
Ancora qualche spike ribassista, questa volta a 1.2006, cerca di impensierire 1.20, anche se la Banca Centrale svizzera sembra tutt’altro che distratta. Ricordiamo, di nuovo, che 1.2035 rappresenta il livello di svolta a rialzo per il cambio.

AudUsd
Inversione anche per il dollaro australiano che trova in 1.0360 il livello al quale il movimento potrebbe amplificare la propria portata. A 1.04 figura troviamo invece la forte resistenza (confermata dal transito della media a 200 periodi su grafico 4 ore) oltre la quale 1.0450 sembra poter essere un facile obiettivo.

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